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giovedì 14 maggio 2009

Benvenuti in edicola!


Questo luogo, presente a Cagliari dal 1954, aveva sede in via s. Magherita angolo via Azuni ed era nota come l'edicola di signora Silvana (mia mamma). Dopo una tragica distruzione nel far luogo al palazzo Trois, fu posizionato un nuovo chiosco nel lato opposto cioè in via s. Margherita angolo piazza Yenne. Dopo pochi anni quel chiosco fu sostituito con quello attuale. Da sempre radicato nel tessuto sociale della zona ne ha seguito la sorte. E' stato testimone dell'evoluzione dei tempi, sentinella sempre all'erta. Questo gruppo ha due scopi: uno commerciale e uno sociale.COMMERCIALE:L'edicola reale e online dove effettuare le prenotazioni o chiedere di giornali,riviste,enciclopedie,libri,figurine,film e documentari in dvd,cd musicali,gadget,calendari,raccolte di pupazzetti,prodotti editoriali in genere,ricariche telefoniche,biglietti per l'autobus e per la sosta della città di Cagliari.Recuperare numeri mancanti grazie al nostro SERVIZIO ARRETRATI in collaborazione con le maggiori case editrici.SOCIALE:-Creare una comunità aperta a tutti coloro che per una ragione o per l'altra hanno fatto o fanno riferimento a questo luogo.In particolare per tutti quelli che:
…. arrivano, salutano, sanno quello che vogliono, si servono da soli, ti pagano, salutano fissandoti appuntamento a domani (VI AMO MIEI CARI ANGELI).
…. arrivano non salutano o, tutt’al più, grugniscono,non sanno quello che vogliono,stanno contemporaneamente pensando ai …. loro,stanno tre ore a contare monetine e poi tirano fuori un pezzo da cento,ti guardano con disprezzo e se ne vanno con suono simile ad “Addio”.
…. me li cambia per le sigarette? (banconota in cambio di monete per l’automatico).
…. me li cambia per la sosta?(banconota in cambio di monete per colonnina biglietteria automatica). “Li ho anch’io i biglietti sosta”. “Sì, ma son meglio quelli della colonnina!”….!?!?…. arrivano infastiditi,sfogliano,una,due,tre riviste,le lasciano in disordine sopra il banco e se ne vanno senza salutare.
…. un vaffanculo comunque se lo prendono.
….”mentre aspetto il pullman, mi sfoglio qualche giornale!”. Come?
…. girano e scrutano mezz’ora, poi con fare furtivo chiedono: ma giornali porno ne ha?
…. hanno la pazienza di aspettare che mi ricordi dove ho conservato così bene i giornali.
.... mi dà una rivista pornografica? Sa dobbiamo fare uno scherzo ad un amico!
…. continuano a prendere riviste porno sempre per fare gli scherzi agli amici e hanno i calli nella mano.
…. continuano a prendere riviste porno sempre per fare gli scherzi agli amici e non sono ancora diventati ciechi..… ”non ci sono più gli allenatori di una volta!”
…. mi da dieci Panini(le figurine).
…. dieci volte passano e dieci volte :”buongiorno,come và?”
…. alle 5,30 stai sollevando la prima serranda,sbucano dall’ombra della notte e ti chiedono:”sta aprendo?” Ma se mi son guardato intorno, c’ero solo io e si “udiva” solo il silenzio tombale della notte,da quale portale spazio temporale sei scaturito e proprio dietro l’angolo dell’edicola?...zzo sei un vampiro? Ma perché non te ne stai a casa invece di farmi prendere un infarto!
…. alle 22.00 sto abbassando l’ultima serranda e mi chiedono “Ha già chiuso, non è che mi da un biglietto?”
….”Ho già comprato il giornale ma l’ho lasciato al bar, volevo vedere una cosina di un articolo, non è che posso dare una sbirciatina veloce?”.
…. il loro cane lascia un evidente ricordo corporeo davanti all’edicola, fanno finta di niente o ti rispondono:” ci butti un po’ d’acqua” e si offendono se cortesemente gli chiedi dove abitano, perché hai il desiderio di ricambiare la visita per lasciare lo stesso presente ,anche più grande, nel salotto di casa loro,tanto basta un po’ d’acqua!
…. nonostante tu usi tutti gli accorgimenti perché non si ripeta, il loro cane immancabilmente va a fare la pipì sull’espositore dei libri.
…. hanno inciampato almeno una volta nel coperchio del tombino della SIPTEL a fianco dell’edicola.
…. si sono appoggiati su una pila di merce da mettere a posto, facendola crollare rovinosamente a terra e candidamente hanno affermato:”non sono stato io!”
….continuano a ripeterti: ”Bella la vita da edicolante, sempre seduto!”.
…. da quando sono miei amici non sognano più di fare l’edicolante per leggere, leggere ….
.…”raga, oggi mi sono mi sono svegliato prestissimo, alle sette”. #####?!?!
…. (Domenica). “come mai sei aperto?Sei sempre stato chiuso!”#####!?!?!
…. dopo decenni di dure lotte sindacali per aver le ferie e poter chiudere(facoltativamente)una domenica ogni due settimane affermano:”e ma sei sempre chiuso!”.
.… ti frequentano da anni e candidamente ti chiedono: ”Come mai, ora, stai aprendo anche il sabato e la domenica?”.
….”E da quanto c’è quest’edicola? Non l’avevo mai notata!”.
…. dopo una notte passata dentro la “movida” si danno l’ultimo appuntamento all’edicola per fare la pipì sulle serrande,fare la cacca nell’angolino o cacciare tutto quello che si sono mangiati e bevuti nella nottata da sballo.
…. hanno una enorme libreria con i soli volumi numero uno usciti in regalo con i quotidiani.
…. non comprano mai nulla e il giorno dopo si stupiscono perché non gli hai conservato il volume in omaggio
.…. volevano solo quel volume in omaggio e non capiscono perché vada a ruba e perché la gente che si affanna per trovarli.
.… passano sempre dritti, ma ogni tanto si affacciano e ti chiedono: ”C’è qualcosa gratis, oggi?”
.…”non ho cambio, glieli passerò domani”. E non li vedi più o li vedi passare nell’altro lato del marciapiede!(Per un euro).
….”non posso tornare a casa senza i Gormiti se no mio figlio mi sgozza!”
.… si piazzano davanti al banco, incuranti del contesto, e cominciano a parlare delle proprie gesta,della vicina stronza,di quando era giovane,di Mussolini,Mazzini, i partigiani,la Divina Commedia,le sue poesie,ecc..,mentre gli altri clienti cercano disperatamente di darmi i soldi.
…. fanno la risatina forzata.
…. cosa avranno da sorridere?
…. son sempre contenti.
…. son sempre arrabbiati.
…. passano ogni giorno da trent’anni,ti guardano,li saluti e non ti rispondono.
…. più li mandi a quel paese e più ritornano.
.… “Mi conserva questo, quello e quell’altro” e… non si videro mai più!.
… non vedono l’ora i condividere con te quanto sono scazzati.
…. non vedono l’ora di condividere con te quanto sono incazzati.
…. non vedono l’ora di condividere con te quanto sono felici.
…. non vedono l’ora di condividere i momenti di tristezza.
….”non puoi capire come sto!”
.…”mi da la Semana animista?”.”mi da la Semina mistica?”: (la Settimana enigmistica)
.…Tex sarà sempre Tesch
…. quando sei ibernato dentro il chiosco ti chiedono:” ma lo senti quanto freddo c’è?”
…. quando sei ormai quasi cotto al punto giusto dentro il tuo forno di lamiera,ti chiedono:”ma lo senti questo caldo?”.
…. d’inverno:”non c’è mai stato un freddo così”.
…. d’estate:” non c’è mai stato un caldo così”.
.…”noi stiamo andando al mare, che fai, ci raggiungi?”.
.… mi da quel giornale che ho visto alla televisione ? Come s’intitola? Non me lo ricordo. Di cosa tratta?Non lo so. Come faccio a darglielo? Ma lei lo deve sapere!
…”vorrei il giornale con i guanti, però voglio solo i guanti del giornale che me ne faccio!”
….”voglio il dvd di Panorama ma pago solo il dvd, il giornale me lo tolga!”.
….”mi da il Corriere della sera?" Me lo incarta per favore?...!?!?
….”devo portare delle riviste a mia zia in ospedale mi fa una confezione regalo?"
….”guarda che ti rovescio l’edicola!”
….”questa rivista è impolverata, me la lava, per favore?”
….”ti lascio la carta d’identità e l’orologio, prestami venti euro!”. (A pensarci ,ora avrei una bella collezione di carte d’identità e di orologi sgobbati).
…. hanno rubato in edicola e l’hanno fatta franca …. Bravi!
…. hanno cercato di rubare in edicola e si sono scontrati con il bastone di ferro brandito da signora Silvana dei tempi d’oro.
…. hanno cercato di rubare in edicola e mi hanno dato l’opportunità di sfogare su di loro le mie ansie represse.
…. da piccoli hanno cercato di rubare in edicola e si sono scontrati con il bastone di ferro brandito da signora Silvana dei tempi d’oro e ora, da adulti, continuano a farmi sfogare.
…. non capiscono perché io non sia ricchissimo nonostante la mia attività non abbia perdite,cioè la merce che non vendo viene restituita. Sì, ma se non vendo, non guadagno!
….”Vasco se sei malato, devi stare in casa!" Io, avrei chiamato in ufficio e mi sarei messo in malattia!”####!?!?"
….”Hai bisogno di riposo, prenditi un po’ di ferie, tu che lo puoi fare". “Nessuno ti comanda!”.
….”mi da il giornale col telecomando?"(Gadget)
.... Vasco, hai cinque minuti?
.... devo dirti una cosa,ma non dirlo a nessuno!
.... Cappuccino da Vasco!.... lo prendi un caffè?
.... servizio taxi?tra cinque minuti all'edicola di piazza Yenne
.... (ininterrottamente da quarant'anni) è uscito Diabolik? No! Circondate l'edicola!
.... è arrivato Tex? No! Dobbiamo resistere ragazzi,sparate!
.... ha Mani di Fata? Grazia? Tempo?
........ mi dà Confidenze e Intimità?
.... mi dà un biglietto veloce che prendo il pullman al volo?....ecc..
DEDICO QUESTO SPAZIO a tutti gli amici e le amiche che hanno condiviso con me,nel bene e nel male, in tanti anni in trincea, il sole cocente,il freddo pungente, memorabili acquazzoni,lunghissimi pomeriggi,accese discussioni d'amore, politica e sport;albe e tramonti; amarezze e gioie della vita.
DEDICATO anche a tutti coloro con i quali e con le quali ho incrociato anche solo uno sguardo.

lunedì 11 maggio 2009

L'EDICOLA DI VASCO

Questo luogo,presente a Cagliari dal 1954,aveva sede in via s.Magherita angolo via Azuni ed era nota come l'edicola di signora Silvana(mia mamma).
Dopo una tragica distruzione nel far luogo al palazzo Trois,venne posizionato un nuovo chiosco nel lato opposto cioè in via s.Margherita angolo piazza Yenne.
Dopo pochi anni quel chiosco venne sostituito con quello attuale.
Da sempre radicato nel tessuto sociale della zona ne ha seguito la sorte,e' stato testimone dell'evoluzione dei tempi, sentinella sempre all'erta.
E' un centro bivalente:uno commerciale e uno sociale.
COMMERCIALE:L'edicola dove acquistare, effettuare le prenotazioni o chiedere di giornali,riviste,enciclopedie,libri,figurine,film e documentari in dvd,cd musicali,gadget,calendari,raccolte di pupazzetti,prodotti editoriali in genere,ricariche telefoniche,biglietti per l'autobus e per la sosta della città di Cagliari.
Recuperare numeri mancanti grazie al nostro SERVIZIO ARRETRATI in collaborazione con le maggiori case editrici.
SOCIALE:una comunità aperta a tutti coloro che per una ragione o per l'altra hanno fatto o fanno riferimento a questo luogo.In particolare per tutti quelli che:
....Vasco,hai cinque minuti!
....devo dirti una cosa..ma non dirlo a nessuno!
...Cappuccino da Vasco!
....lo prendi un caffè?
....servizio taxi?tra cinque minuti all'edicola di piazza Yenne
....(ininterrottamente da quarant'anni) è uscito Diabolik? No! Circondate l'edicola!....è arrivato Tex? No! Dobbiamo resistere ragazzi,sparate!....ha Mani di Fata? Grazia? Tempo?........mi dà Confidenze e Intimità?
....mi dà un biglietto veloce che prendo il pullman al volo?
....mi dà una rivista pornografica? dobbiamo fare uno scherzo ad un amico!
....ecc..
DEDICO QUESTO SPAZIO a tutti gli amici e le amiche che hanno condiviso con me,in tanti anni in trincea, il sole cocente,il freddo pungente, memorabili acquazzoni,lunghissimi pomeriggi,accese discussioni d'amore, politica e sport;albe e tramonti; amarezze e gioie della vita.
DEDICATO anche a tutti coloro con i quali e con le quali ho incrociato anche solo uno sguardo.
Vasco

giovedì 26 marzo 2009

Che storia....Elio Aquilotti,un partigiano,Schieti e castel Cavallino.



Questa storia inizia da molto lontano come il mio nome: Vasco.
Castel Cavallino e Schieti sono due paesini a pochi chilometri da Urbino, ridente cittadina medievale delle Marche, rinomata per la sua università e per aver dato i natali al grande Raffaello Sanzio.
Elio e Marxina fanno parte di due famiglie contadine, gli Aquilotti e gli Annibali che, come i Franchi e i Rossi, ancor oggi, sono ricordate in quei luoghi. Famiglie che, alla fine dell’ottocento, avevano ben chiare le idee circa la libertà, la democrazia,il socialismo, tanto da chiamare alcuni loro figli: Internazionale, Rivoluzionario, Ribello, Libertaria, Marxina.
Primo, il padre di Elio, fugge in esilio in Francia con la moglie e i figli. Elio cresce a contatto con i padri del socialismo esiliati in Francia e si iscrive al nascente partito. Tornato in Italia diventa segretario dei giovani socialisti della provincia di Pesaro. Al congresso del partito socialista del 1920, a Livorno, è uno dei mille delegati che abbandonano i lavori e che, capitanati da Gramsci e Togliatti, danno vita al partito comunista italiano. Fervente democratico fù perseguitato dai fascisti in quanto rifiutò di iscriversi al partito unico e a fare dei suoi figli balilla e figlie della lupa.
Venne arrestato e processato nei famigerati tribunali speciali e condannato al “confino politico”. Sua moglie,Marxina lo seguì con il piccolo Sergio, mentre, Silvana, più grande, viene affidata ai nonni. Scontarono la pena in vari luoghi: Lampedusa, Pantelleria, Lipari, Ustica e infine Ponza dove furono raggiunti dalla giovane Silvana. Durante la detenzione venne a contatto con vari compagni tra i quali Nenni, Pertini e Lussu. Dopo tredici anni venne scarcerato in seguito ad amnistie dovute a vari eventi quali le nozze del figlio del re e la nascita del suo primogenito. Tempi duri l’attendevano. Il regime non consentiva di avere un lavoro regolare se non si era iscritti al fascio. Elio e Marxina sbarcavano il lunario cucendo, in nero, divise militari. Nascono altre due figlie: Sonia e Assunta. Il padre di Marxina apre una fabbrica di sapone e, addossandosi gli oneri civili e penali, assume Elio. Scoppia la guerra e,nel 1940, i cosiddetti “sovversivi” vengono preventivamente imprigionati. Elio si dà alla macchia e si unisce ai Partigiani della brigate Garibaldi. In un imboscata ai tedeschi viene ferito ad una gamba ma riesce a salvarsi. Catturato viene condannato alla fucilazione ma la evita in modo rocambolesco. Elio, sotto mentite spoglie, sbarca in Sardegna, a Cagliari, inviato dal suocero a condurre la fabbrica di sapone che scoprirà essere di proprietà dei colonnelli Onida e Biosa. Smascherato e fermato viene rilasciato dal locale podestà per la sua lodevole condotta sociale e in quanto, come disse il questore di Roma, Quagliotta, si era autoconfinato in Sardegna. In un tentativo di tornare a Roma si imbarca su un bimotore che viene abbattuto,ma dopo alcuni giorni alla deriva verso Tunisi viene salvato. Raggiunto dalla famiglia a Cagliari assiste con loro al bombardamento della città dalla casa in via s. Avendrace. Sfolla a Guasila. Tornato in città dà impulso alla crescita del P.C.I.. Conclusa l’epoca fascista,sono gli anni delle prime, infuocate campagne elettorali. Ha vissuto nella costante applicazione dei principi del comunismo, quello vero: non si è mai comprato la casa, il comunismo non prevede la proprietà privata; sosteneva che tutti indistintamente hanno diritto ad un tetto; non accumulava capitale sia quando dirigeva la fabbrica,sia quando aprì un’attività in piazza s. Michele, sia in pensione. Soddisfatte le necessità primarie della sua famiglia,ridistribuiva ciò che eccedeva in aiuti ai meno abbienti. A se’ e a tutti i collaboratori dava pari salario. Fu critico nei confronti del corrotto sistema sovietico che aveva dimenticato i principi sacri dell’uguaglianza, della libertà e della giustizia. Amava ripetere che Cristo, se veramente fosse esistito e fosse nato ai suoi tempi, sarebbe stato un padre del comunismo. Nelle serate passate a narrare le gesta della sua avventurosa vita, quest’uomo,che tanto male ha subito,mai ha istigato all’odio verso gli antagonisti. Ognuno di noi ha diritto a esprimere le proprie idee e deve agire affinché,le proprie e quelle degli altri,anche se contrastanti ,vengano rispettate. Ci ha insegnato a combattere i soprusi,in qualsiasi modo si manifestino e tentino di minare le libertà. Ci ha spronato a perseguire lealmente un ideale,lottare e sacrificarsi per esso entro i canoni della ragione e nel continuo confronto costruttivo con gli ideali altrui. Ho voluto onorare la memoria di quest’uomo saggio,che ha rappresentato un faro,un approdo sicuro per i figli,i nipoti e quanti lo hanno conosciuto. Uno dei milioni di eroi che, al di là dei colori, pur lontano dai riflettori della storia, si sono sacrificati e hanno creduto in un’Italia unita e libera. Elio Aquilotti era mio nonno.
A proposito, Vasco era il nome di un fratello di mio nonno, morto in tenera età.

sabato 29 novembre 2008

E RAGIONAR D'AMORE


sabato 6 dicembre 2008, ore 21,00
TEATRO NANNI LOY - ERSU Cagliari
(via trentino)
"E RAGIONAR D'AMORE"
Rileggendo il Simposio di Platone
traduzione di Patrizia Mureddu
regia di Gaetano Marino
Con Gaetano Marino e Sonia Masala
produzione Aula39
Cos’è l’amore? Riuniti in compagnia di Socrate per festeggiare la vittoria teatrale di Agatone, un giovane autore ‘emergente’, un gruppo di amici danno ciascuno la propria risposta a questa eterna domanda: l’amore è un dio, è convenzione sociale, è una legge naturale, è nostalgia istintiva, è bellezza, è ricerca di un bene superiore?
ingresso 5,00 €

se potete vi prego di divulgare e/o inoltrare e/o segnalare il più possibile, grazie
se non potete usate i piccioni!
se proprio non vi è possibile, allora venite!!!
a presto, Gaetano Marino

PRODUZIONE AULA39

http://www.gaetanomarino.net/

venerdì 28 novembre 2008

Il consigliere firma, guadagna e può andar via

Tutto il mondo è paese....il malcostume è diffuso dappertutto. Verificate quanto produce il Vs. candidato la prossima volta che lo voterete!

http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Il-consigliere-firma-guadagna-e-pu%C3%B2-andar-via/2050908/6

Programma di spesa dei fondi assegnati alla Circoscrizione n° 1 per il 2008

I L C O N S I G L I O DELLA C I R C O S C R I Z I O N E N. 1 ha deliberato di ripartire lo stanziamento complessivo di € 39.666,00 avuto dal Comune di Cagliari, approvandone il programma di spesa per l’espletamento delle iniziative di seguito indicate:
Attività motorie rivolte alla terza età: € 10.000,00,
Epifania ai giardini pubblici: € 4.000,00,
Visita guidata al museo di ‘Sa Corona Arrubia’ e al Parco ‘Sardegna in miniatura”: € 2.500,00,
2^ Visita guidata Trenino verde da Mandas a Seui”: € 2.500,00,
Convegno sulla storia della Sardegna: € 400,00,
Iniziativa “Parlando con Dante”: € 350,00,
Giochi tradizionali: € 1.500,00,
Laboratorio Giocando nelle scuole: € 7.500,00,
Settimana dell’arte: € 3.000,00
Un libro per conoscere Cagliari: € 3.500,00,
Rassegna concertistica di musica classica, jazz: € 3.000,00,
Rappresentazione teatrale:€ .416,00.

Testo del bando:

Delibera della Circoscrizione 1





Facebook, Skype, Messenger.

Visto che spesso è difficile trovarsi di persona, parliamone,scriviamone o vediamoci su Facebook, Skype o Messenger. Au revoir....

lunedì 24 novembre 2008

"Sa piola" della "Vecchia Trattoria"

"Sa piola",altrimenti detta "su tzilleri" o "s'offelleria", era la classica bettola,l'osteria del quartiere,il luogo d'incontro verace con la cucina povera e semplice.
Vi si trovava il profumo genuino di zuppe e minestre,la glorificazione dei salumi,il vino al bicchiere,la partita a carte,is boddettasa.
"Sa Piola" rivive nel cuore di Cagliari per chi, anche oggi, vuole riscoprire il nostro straordinario patrimonio gastronomico e la nostra identità a tavola.
Claudio Ara e Giuseppe Vinci Vi aspettano in vico S. Margherita 3 a Cagliari.Tel. 070666714.

mercoledì 17 settembre 2008

Giornalaio specializzato, cerca lavoro.

Giornalaio specializzato, cerca lavoro. Offresi collaborazione nella gestione di rivendite di giornali e riviste. Diplomato. Esperienza trentennale nella diffusione della stampa e la rivendita di giornali e riviste: addetto alla vendita,gestione portafoglio clienti, accettazione e resa della merce, approvvigionamento scorte, archivio cartaceo clienti e merce, contabilità base,rapporti con le banche, i fornitori, gli editori. Gestione informatica: Utilizzo programma Inforiv, Money 2000, Word, Excel, Internet Explorer, posta elettronica, database clienti e merce . No oneri assicurativi e pensionistici,retribuzione e orari personalizzati. Tel.: 3287534851.

sabato 7 giugno 2008

“Rispetta, ripensa, riduci, riusa, ricicla”

Il Comune di Cagliari, Circoscrizione n. 1
Commissione alle Politiche Sociali

in collaborazione con

la Cooperativa Sociale
"Salto del Delfino"

Vi invitano all’iniziativa

“Rispetta, ripensa, riduci, riusa, ricicla”
Eco-efficienza dello stile di Vita

Sabato 7 giugno dalle ore 16 alle ore 19
Incontro dibattito tenuto dal Dott. Guido Spanedda, esperto sui temi:
EFFICIENZA E RISPARMIO RISORSE DI PRIMA NECESSITA';FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI;MOBILITA' SOSTENIBILE;DIFFERENZIAZIONE, RIDUZIONE, RIUSO E RICICLAGGIO DEI RIFIUTI;CONSUMO CRITICO E STILI DI VITA;AGRICOLTURA BIOLOGICA;EDUCAZIONE AMBIENTALE.
Presso la Sala Conferenze dei Salesiani in viale Fra Ignazio 58, Cagliari


Sabato 14 Giugno dalle ore 16 alle ore 19
Incontro dibattito tenuto dall’Architetto Lucio Magi, esperto sui temi:
COOPERAZIONE E SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE;COMMERCIO EQUO E SOLIDALE;TURISMO RESPONSABILE;FINANZA ETICA.
Presso la Sala Conferenze dei Salesiani in viale Fra Ignazio 58, Cagliari


Sabato 21 Giugno dalle ore 18
La Compagnia del Cocomero presenta lo Spettacolo teatrale “Ricicla”
con Silvia Pintus, regia di Rahul Bernardelli
per le famiglie e i bambini dai 3 anni in su
Presso il Teatro dei Salesiani in viale Fra Ignazio 58, Cagliari


Per informazioni contattare il numero 3406479180
Indirizzo e-mail ilsaltodeldelfino@tiscali.it

venerdì 16 maggio 2008

Isolato tra via s. Margherita e via Fara

All'indomani della già citata seduta del Consiglio della Circoscrizione n°1 e per pronto interessamento del Presidente della suddetta,il "Giornale di Sardegna","L'Unione Sarda" e Rai Tre hanno dato risalto al pesante degrado della zona in questione. Ciò ha scatenato una ridda di reazioni tra i residenti e non. Come sempre si sono creati due schieramenti: l'uno composto in gran parte dai residenti che ambiscono a vivere in un quartiere più sano e decoroso, l'altro in massima parte formato da chi vive la zona di giorno e viene a lavorare e teme di perdere un ormai raro luogo per parcheggiare l'auto gratis. Anch' io ho incontrato l'apprezzamento per l'operato dagli uni e ho dovuto incassare gli improperi degli altri. Quì vorrei chiarire la mia posizione. La mia richiesta non mirava solo a bonificare l'area ad opera dei proprietari o con intervento coatto del Comune di Cagliari, ma al recupero edilizio e,quindi,sociale dell'area. la pulizia avverrà, finalmente, come ha riferito l'assessore Giagoni ad Ennio Neri, cronista del Giornale di Sardegna". Alcuni temono e altri sperano che il sito venga recintato per impedire l'accesso agli sbandati, agli inquinatori e alle auto....No,non è questo che voglio,che vogliamo! Vogliamo che sia restituito all'uso della città,qualsiasi soluzione si intenda adottare. Si costruirà l'agglomerato di palazzine da due e tre piani con parcheggi seminterrati come da ultimo progetto approvato? Va bene! Si vuole fare palazzi e piazza sullo stile del precedente progetto "Devoto"? Va bene! Si vuole spianare il terreno,creare un accesso adeguato e realizzare un parcheggio? Va bene! Vogliamo realizzare un polmone verde con magari un impianto sportivo? Meglio ancora! I privati, proprietari dell'area, si devono muovere. Stampace e il centro storico sono stati segnati pesantemente,in questi ultimi decenni, dal decentramento di alcune grandi realtà come l' Università,il Policlinico "Aresu", la Dogana. L'Ospedale "S. Giovanni di Dio" è stato soppiantato dai nuovi nosocomi. L'immissione di nuovi residenti,attività produttive,utenti e spazi darebbe linfa vitale al tessuto sociale ed economico. Sicuramente una bella cartolina per il turista. Sperando che il presidente della Circoscrizione 1 abbia inoltrato le richieste(ma questo lo verificherò subito) e in attesa che il Comune dia lumi in forma scritta sullo stato delle cose, cercherò di identificare un referente dei privati,proprietari dell'area, per concertare una concessione temporanea. Se qualcuno ha notizie mi contatti.

venerdì 9 maggio 2008

Al centro di Cagliari


Area compresa tra via s. Margherita e via Fara

L’area suddetta è soggetta ad un piano di recupero urbanistico che prevede la costruzione di un isolato comprendente palazzine da due e tre piani con due piani di parcheggi,uno interrato e l’altro seminterrato. Il progetto è stato presentato anni fa dal consorzio costituito tra i vari proprietari delle aree e delle costruzioni preesistenti e l’impresa edile Puddu che a sua volta è proprietaria di buona parte dell’area ed è incaricata della realizzazione dell’ intera opera. Il Comune di Cagliari ha approvato alcuni anni fa il suddetto progetto con apposita delibera che fissava i termini per l’inizio dei lavori. Già dalla scorsa legislatura la Circoscrizione n°1 si è attivata per sollecitare l’opera. Il sottoscritto ha presentato diverse interrogazioni sia per chiedere l’inizio dei lavori,sia per ottenere la bonifica dell’area che nel frattempo è caduta in un degrado sempre più grave. L’area ospita uno sterrato misto a sterpaglie. Sono cresciuti addirittura alberi. Vi è una discarica a cielo aperto dove i soliti incivili scaricano lavatrici,frigoriferi,reti,materassi e rifiuti di ogni genere. Alcune carcasse d’auto sono rifugio di sbandati che ci passano la notte e al mattino svolgono le loro funzioni corporali malcelandosi allo sguardo dei residenti e dei passanti. Ovviamente questo stato favorisce il crescere delle colonie di ratti,zanzare,zecche e blatte. Durante la stagione delle piogge l’acqua trascina terra e detriti che otturano le caditoie stradali concorrendo all’allagamento dei locali antistanti la chiesa di s. Anna,in via Azuni. Le risposte del comune fino adesso sono state evasive circa una diatriba in tribunale, non meglio definita. Gli interventi coatti più volte sollecitati non si sono mai realizzati. Il problema è stato discusso nuovamente nel Consiglio della Circoscrizione n°1 tenutosi l’8 maggio 2008. Il sottoscritto dopo aver relazionato sulla situazione ha proposto un atto formale tendente ad ottenere la documentazione che chiarisca lo stato di avanzamento delle cose e un intervento urgente di bonifica. In attesa del recupero l’area tramite accordi tra privati e associazioni potrebbe essere sfruttata per iniziative di utilità sociale. Alcune commissioni della Circoscrizione n°1 hanno allo studio iniziative ludiche,sportive e culturali per ravvivare il sito. E’ iniziata la stagione turistica e ciò che dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello del centro storico,Stampace, si presenta pesantemente ferito. Anche le immagini diffuse a livello planetario della sagra di s. Efisio hanno evidenziato la bruttura.

Vasco

martedì 11 marzo 2008

Monarchia repubblicana

Mai liste così modeste. Unico criterio: la fedeltà al capo
Ora che la battaglia delle candidature è finita, si può verificare quanto siano mediocri le liste approntate dalle due maggiori formazioni, Popolo della libertà e Partito democratico. Salvo rare eccezioni, la pessima legge elettorale in vigore ha permesso ogni sorta di abuso ai vertici dei due partiti. Basta scorrere l'elenco dei candidati «blindati», cioè sicuri dell'elezione. Sono stati svuotati gli uffici stampa e le segreterie, saccheggiati i ruoli degli «assistenti parlamentari». Il seggio garantito è un'elargizione offerta dal capo-partito ai suoi subalterni fedeli.Appunto la fedeltà è l'unica dote richiesta. Non la preparazione professionale o la conoscenza del diritto e della macchina dello Stato, tanto meno il senso politico. Niente di tutto questo, ma l'assoluta fedeltà ai voleri del leader. Difatti si va in Parlamento quasi esclusivamente per premere il pulsante nelle votazioni. Non per svolgere attività legislativa, mettere a punto disegni di legge e interrogazioni, alimentare il dibattito sui grandi temi. E nemmeno ci si va per tenere qualche discorso di rilievo in aula (peraltro quasi sempre semi-deserta).Nella remota e vituperata Prima Repubblica il lavoro parlamentare assorbiva energie spesso di prim'ordine. Anche quando il sistema politico stava degenerando, alla Camera e al Senato agiva un piccolo esercito di professionisti della vita civile, oppure di professionisti della politica: in entrambi i casi erano personaggi in grado di lasciare un'impronta nella legislatura. E gli errori di fondo (ad esempio, le leggi che gonfiavano la spesa pubblica) erano il frutto di scelte politiche sbagliate, quasi mai nascevano dalla cattiva qualità del singolo legislatore.Ora è diverso. Complice la legge Calderoli, i due leader, Berlusconi e Veltroni, hanno riempito le liste con le figure più stravaganti. Tanto nessuno deve prendersi la briga di raccogliere voti, fare campagna elettorale, convincere gli italiani. Non ci sono collegi, se non pro-forma. Non c'è più alcun rapporto fra gli elettori e l'eletto. Le radici territoriali sono sempre meno importanti. C'è una deputata altoatesina di Forza Italia, molto nota a Bolzano, che si è ritrovata spedita in Campania.Per certi aspetti, si registra anche sui criteri delle liste una curiosa simmetria fra i due principli contendenti. Che procedono per categorie: le donne, i giovani... Ma in realtà le figure davvero rappresentative della società (le scienze, l'università, il mondo produttivo) non sono più di una ventina. Il resto serve solo a far da contorno ai capi. Infatti si voteranno i leader, non i candidati. Mai campagna elettorale è stata così centrata sui due personaggi-simbolo, Berlusconi e Veltroni. Tutti gli altri svaniscono sullo sfondo, una volta esaurita la loro breve funzione simbolica.Per il resto avremo chi porterà in Parlamento l'inesperienza, come ha detto una simpatica ragazza veltroniana. Viceversa, dalle Camere resteranno fuori molti esponenti della cultura liberale (lo ha notato su queste colonne Salvatore Carrubba). La penosa polemica intorno a Ciarrapico e alla sua fede fascista la dice lunga sulla sensibilità di chi ha compilato le liste. Nell'Italia del 2008 avremo in Parlamento Ciarrapico, ma non Capezzone. E nemmeno un vecchio leone come Marco Pannella ha trovato ospitalità (nonostante il gesto del socialista Boselli). L'argomento dell'età è servito a eliminare personaggi scomodi e soprattutto poco allineati ai due leader di partiti che ormai sono solo macchine per raccogliere il consenso.
Stefano Folli

ilsole24ore

venerdì 1 febbraio 2008

Cellino,Floris e Zoncheddu...fantapolitica?

Floris approva il progetto stadio di Cellino, Cellino vende il Cagliari calcio a Zoncheddu, Zoncheddu costruisce il nuovo stadio......fantascenario? Mah!.
Leggete quest'articolo di Giorgio Melis su "l'altra voce.net": http://www.altravoce.net/2008/01/30/oscurato.html

mercoledì 23 gennaio 2008

UN LIBRO PER CONOSCERE CAGLIARI


E' una delle varie iniziative messe in campo dalla Circoscrizione n° 1 di Cagliari nel 2007.
Promossa dalla commissione n°4, Cultura,Identità e Pubblica Istruzione di cui mi onoro far parte e stata fatta propria dal Consiglio.
Si è inteso dare un contributo al recupero dell'identità storica dei luoghi in cui viviamo.
Quale modo migliore se non fare omaggio ai bambini di un libro,un pò fuori dagli schemi, che li accompagni attraverso le strade della propria città. Strade che distrattamente percorriamo ogni giorno e che spesso non sappiamo essere cariche di storia.
Per ora,a causa dell'esiguità dei fondi a nostra disposizione, abbiamo potuto assegnarli solo agli alunni delle classi quinte delle scuole elementari ricadenti nel nostro territorio.
La parte organizzativa è stata curata dalla società di sant'Anna che ha ospitato le varie serate nella suggestiva cornice della chiesa monumentale di santa Chiara. Un grazie di cuore agli amici della suddetta associazione per la loro squisitezza e disponibilità,al presidente della circoscrizione n°1 per l'entusiasmo dimostrato,ai colleghi consiglieri per il loro costruttivo apporto,ma soprattutto ai fantastici alunni per aver gioiosamente animato le serate e alle insegnanti per la loro positività e coinvolgimento che ci ha dato lo sprone ad attivare al più presto nuove iniziative.
Consultate la presentazione della manifestazione:http://www.societadisantanna.it/

martedì 22 gennaio 2008

SARDEGNA “Lontano dal mare”

Davide Mocci "colpisce ancora".
Il suo nuovo documentario racconta alcuni aspetti della vita e della morte nella Sardegna centrale, figure note del passato come le Attitadoras e i Campanari, impronte di vita ancora oggi presenti e fortemente tramandate alle nuove generazioni, nonostante i rapidi cambiamenti e la moderna e diffusa globalizzazione.Mostra anche la natura straordinaria del Gennargentu, la catena montuosa più alta dell’isola che nonostante il disastroso deturpamento perpetrato, soprattutto nel 1800, custodisce ancora tanti boschi che possiedono alberi vecchissimi, alcuni fra più vecchi d’Italia. La raccolta delle castagne, affascinante e festosa, era capace di entusiasmare intere famiglie che, fedeli a vecchie tradizioni, si aggregavano per queste esigenze lavorative. Oggi, sebbene l’uomo viaggi ai ritmi vertiginosi della modernizzazione, nelle montagne le attività umane ancora mostrano scenari d’altri tempi, la martellante attività dei Sonaggiargios, degli intarsiatori, le abili mani che creano il pane e il formaggio. Il film offre un ritratto sincero della vita, dei ricordi e della cultura anche di coloro che vivono lì nelle montagne, nel cuore della Sardegna, lontano dal mare.

Realizzato dallo Studio Master Film Cagliari diretto da Davide Mocci che cura personalmente gran parte delle produzioni( http://www.masterfilm.it/).

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martedì 15 gennaio 2008

Scheletri ben vestiti

''Ho sentito io l'ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah . Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie". "Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini- ha aggiunto l'ex militare statunitense-il fosforo esplode e forma una nuvola, chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato".
È questa la tremenda testimonianza di Jeff Englehart, veterano della guerra in Iraq.

Armi di sterminio trovate... non trovate...Gli americani che usano le loro....

Saddam Hussein processato a Bagdad per delitti contro l’umanità... Bush in libertà provvisoria per gli stessi e e più gravi delitti contro l’umanità.....

La guerra è ormai sempre contro i civili.

Non esistono guerre giuste, così come non esistono schiavitù giuste, torture giuste, pene di morte giuste.

Consiglio la visione del seguente link ad un pubblico adulto per la crudezza di alcune immagini.

mercoledì 14 novembre 2007

Dizionario universale della lingua di Sardegna vol. 4°


Quarto volume ed ultimo della serie del suddetto dizionario edito dalla "Nuova Sardegna". Scritto da Antoninu Rubattu contiene l' ultima parte del dizionario italiano-sardo dal capo Sba alla Z. E' lievemente usurato dalla giacenza in magazzino ma nuovo.

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martedì 16 ottobre 2007

Il Cagliari dallo scudetto ad oggi


Un bel servizio di Mauro Giordani sul Cagliari di ieri con i personaggi del Cagliari di oggi

mercoledì 5 settembre 2007

Bed&Breakfast "il Vicolo"






Da alcuni giorni è attivo il B&B "il Vicolo"di Mariolina Anedda sito in Vico 3° S.Eusebio a Cagliari. Il suo particolare e caldo arredamento e la sua particolare posizione,lo rendono un luogo di soggiorno privilegiato. Ai più è nota l'ospitalità di Mariolina che valicando il mero rapporto commerciale,mette a proprio agio i suoi ospiti con un trattamento spontaneamente familiare. Queste poche immagini non sono sufficienti a dare un completo quadro della unicità del luogo,che potrete ammirare di persona all'indirizzo su indicato,previo contatto ai seguenti recapiti:
tel.: 070663762; cell.: 3287089102; email.: ilvicolobb@tiscali.it

martedì 28 agosto 2007

Abbattiamo le barriere architettoniche....


Tanti anni fa, il Comune di Cagliari ha fatto installare due pedane per consentire il superamento dei primi due tratti delle scale di s. Chiara al termine dell'omonima salita, sull'angolo superiore destro di piazza Yenne.
A tutt'oggi, i due meccanismi, che avrebbero dovuto consentire l'accesso dei diversamente abili al sagrato della chiesetta dal lato del quale , poi, accedere all'ascensore che porta sotto le mura, in prospicenza della Torre dell'Elefante, non sono mai entrati in servizio.
Le strutture possono essere azionate soltanto da personale specializzato che non vi è mai stato assegnato per le note difficoltà economiche della nostra amministrazione. Il personale che sorveglia l'ascensore viene selezionato da elenchi speciali ma non dispone dell'abilitazione. Sembra che le chiavi di azionamento siano depositate presso il vicino mercato civico. L'unico utilizzo sarebbe consentito all'eventuale accompagnatore(che se ne assume la responsabilità) della persona avente diritto.
Mi viene alla mente il futuristico "Progetto per l'accesso meccanizzato al quartiere "Castello"",ricordate? scale mobili , tapis roulant... . Non riusciamo ad avviare due pedane e gli ascensori esistenti funzionano a singhiozzo:talvolta si "guastano", talvolta non v'è denaro nelle casse del Comune per il personale(chiusura alle 18,00).
I solleciti inoltrati dai cittadini e soprattutto dalla Circoscrizione n°1 nella scorsa e in questa legislatura continuano a trovare un muro di gomma...che fare?




domenica 15 luglio 2007

Ernesto Che Guevara



"Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te"

"Non credo che siamo stretti parenti, ma se Lei è capace di tremare d'indignazione ogni qualvolta si commetta un'ingiustizia al mondo, siamo compagni, il che è più importante"


"O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perchè questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza"

Ernesto Che Guevara



Martin Luther King



"Alla fine, ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici"

"Niente al mondo è più pericoloso di una sincera ignoranza e di una stupidità cosciente"

"Se un uomo non ha scoperto nulla per cui vorrebbe morire, non è adatto a vivere "

Martin Luther King

sabato 14 luglio 2007

Segreteria di Stato vaticana: Norme sul segreto pontificio

Quanto concordi con la natura degli uomini il rispetto dei segreti, appare evidente anzitutto dal fatto che molte cose, benché siano da trattare esternamente, traggono tuttavia origine e sono meditate nell’intimo del cuore e vengono prudentemente esposte soltanto dopo matura riflessione.

Perciò tacere, cosa davvero assai difficile, come pure parlare pubblicamente con riflessione sono doti dell’uomo perfetto: infatti c’è un tempo per tacere e un tempo per parlare (cf. Eccle 3,7) ed è un uomo perfetto chi sa tenere a freno la propria lingua (cf. Gc 3,2).

Questo avviene anche nella Chiesa, che è la comunità dei credenti, i quali, avendo ricevuto la missione di predicare e testimoniare il Vangelo di Cristo (cf. Mc 16, 15; At 10,42), hanno tuttavia il dovere di tenere nascosto il sacramento e di custodire nel loro cuore le parole, affinché le opere di Dio si manifestino in modo giusto e ampio, e la sua parola si diffonda e sia glorificata (cf. 2 Ts 3, 1).

A buon diritto, quindi, a coloro che sono chiamati al servizio del popolo di Dio vengono confidate alcune cose da custodire sotto segreto, e cioè quelle che, se rivelate o se rivelate in tempo o modo inopportuno, nuocciono all’edificazione della Chiesa o sovvertono il bene pubblico oppure infine offendono i diritti inviolabili di privati e di comunità (cf. Communio et progressio, 121).

Tutto questo obbliga sempre la coscienza, e anzitutto dev’essere severamente custodito il segreto per la disciplina del sacramento della penitenza, e poi il segreto d’ufficio, o segreto confidato, soprattutto il segreto pontificio, oggetto della presente istruzione. Infatti è chiaro che, trattandosi dell’ambito pubblico, che riguarda il bene di tutta la comunità, spetta non a chiunque, secondo il dettame della propria coscienza, bensì a colui che ha legittimamente la cura della comunità stabilire quando o in qual modo e gravità sia da imporre un tale segreto.

Coloro poi che sono tenuti a tale segreto, si considerino come legati non da una legge esteriore, quanto piuttosto da un’esigenza della loro umana dignità: devono ritenere un onore l’impegno di custodire i dovuti segreti per il bene pubblico.

Per quanto riguarda la Curia Romana, gli affari da essa trattati a servizio della Chiesa universale, sono coperti d’ufficio dal segreto ordinario, l’obbligo morale del quale dev’essere stabilito o da una prescrizione superiore o dalla natura e importanza della questione. Ma in taluni affari di maggiore importanza si richiede un particolare segreto, che viene chiamato segreto pontificio e che dev’essere custodito con obbligo grave.

Circa il segreto pontificio la segreteria di stato ha emanato una istruzione in data 24 giugno 1968; ma, dopo un esame della questione da parte dell’assemblea dei cardinali preposti ai dicasteri della Curia Romana, è sembrato opportuno modificare alcune norme di quella istruzione, affinché con una più accurata definizione della materia e dell’obbligo di tale segreto, il rispetto del medesimo possa essere ottenuto in modo più conveniente.
Ecco dunque qui di seguito le norme.

Art. I
Materia del segreto pontificio

Sono coperti dal segreto pontificio:

1) La preparazione e la composizione dei documenti pontifici per i quali tale segreto sia richiesto espressamente.

2) Le informazioni avute in ragione dell’ufficio, riguardanti affari che vengono trattati dalla Segreteria di stato o dal Consiglio per gli affari pubblici della Chiesa, e che devono essere trattati sotto il segreto pontificio;

3) Le notificazioni e le denunce di dottrine e pubblicazioni fatte alla Congregazione per la dottrina della fede, come pure l’esame delle medesime, svolto per disposizione del medesimo dicastero;

4) Le denunce extra-giudiziarie di delitti contro la fede e i costumi, e di delitti perpetrati contro il sacramento della penitenza, come pure il processo e la decisione riguardanti tali denunce, fatto sempre salvo il diritto di colui che è stato denunciato all’autorità a conoscere la denuncia, se ciò fosse necessario per la sua difesa. Il nome del denunciante sarà lecito farlo conoscere solo quando all’autorità sarà parso opportuno che il denunciato e il denunciante compaiano insieme;

5) I rapporti redatti dai legati della Santa Sede su affari coperti dal segreto pontificio;

6) Le informazioni avute in ragione dell’ufficio, riguardanti la creazione di cardinali;

7) Le informazioni avute in ragione dell’ufficio, riguardanti la nomina di vescovi, di amministratori apostolici e di altri ordinari rivestiti della dignità episcopale, di vicari e prefetti apostolici, di legati pontifici, come pure le indagini relative;

8) Le informazioni avute in ragione dell’ufficio, riguardanti la nomina di prelati superiori e di officiali maggiori della Curia Romana;

9) Tutto ciò che riguarda i cifrari e gli scritti trasmessi in cifrari.

10) Gli affari o le cause che il Sommo Pontefice, il cardinale preposto a un dicastero e i legati della Santa Sede considereranno di importanza tanto grave da richiedere il rispetto del segreto pontificio.

Art. II
Le persone tenute al segreto pontificio

Hanno l’obbligo di custodire il segreto pontificio:

1) I cardinali, i vescovi, i prelati superiori, gli officiali maggiori e minori, i consultori, gli esperti e il personale di rango inferiore, cui compete la trattazione di questioni coperte dal segreto pontificio;

2) I legati della Santa Sede e i loro subalterni che trattano le predette questioni, come pure tutti coloro che sono da essi chiamati per consulenza su tali cause;

3) Tutti coloro ai quali viene imposto di custodire il segreto pontificio in particolari affari;

4) Tutti coloro che in modo colpevole, avranno avuto conoscenza di documenti e affari coperti dal segreto pontificio, o che, pur avendo avuto tale informazione senza colpa da parte loro, sanno con certezza che essi sono ancora coperti dal segreto pontificio.

Art. III
Sanzioni

1) Chi è tenuto al segreto pontificio ha sempre l’obbligo grave di rispettarlo.

2) Se la violazione si riferisce al foro esterno, colui che è accusato di violazione del segreto sarà giudicato da una commissione speciale, che verrà costituita dal cardinale preposto al dicastero competente, o, in sua mancanza, dal presidente dell’ufficio competente; questa commissione infliggere delle pene proporzionate alla gravità del delitto e al danno causato.

3) Se colui che ha violato il segreto presta servizio presso la Curia Romana, incorre nelle sanzioni stabilite nel regolamento generale.
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Spagna, condannato prete pedofilo
Madrid – E’ stato condannato dal Tribunale supremo spagnolo a due anni di carcere e 30 mila euro di risarcimento un prete di 74 anni, accusato di pedofilia. Le accuse riguardano abusi sessuali compiuti su un minore tra il 1999 e il 2001, nella curia e nella casa dello stesso giovane.L’Arcivescovado di Madrid è stato dichiarato responsabile civile sussidiario per non aver effettuato un’adeguata vigilanza nella parrocchia, così come previsto da diritto canonico, che impone il controllo dei parroci della propria Diocesi. 11.07.07
Fonte: La Voce d'Italia

Fonte: http://nochiesa.blogspot.com

Crimini di sesso in Vaticano, pretofili e preterasti impuniti 2


Egregio dott. Rosini,
mi permetto di suggerire queste ulteriori riflessioni in merito alla trasmissione di giovedì prossimo, che tratterà il tema della copertura omertosa dei reati di pedofilia perpetrati dai preti, presagendo che qualcuno tenterà di minimizzare la gravità dei fatti e di far apparire i Pontefici come vittime di "calunnie" da parte della BBC.
Ribadisco che, a mio avviso, le direttive e i comportamenti concreti del Vaticano e della Chiesa, mirando ad impedire che l'autorità giudiziaria italiana (e non solo italiana) possa venire a conoscenza di gravissimi episodi di pedofilia, integrano gli estremi dei reati di favoreggiamento personale e di associazione per delinquere. E, in effetti, l'imposizione del segreto pontificio sui reati di pedofilia e sui relativi processi "ecclesiastici", la competenza esclusiva sui reati penali di pedofilia attribuita ai tribunali ecclesiastici, le pressioni operate sulle vittime di questi reati e sui loro familiari affinché non denuncino i reati, la comminatoria di sanzioni ecclesiastiche nei confronti dei prelati che osino violare il segreto pontificio e, infine, i vincoli di omertà imposti alle gerarchie ecclesiastiche con la forza dell'intimidazione e dell'assoggettamento, mirano tutti a far sì che all'Autorità giudiziaria penale italiana (e non solo italiana) sia preclusa la possibilità di indagare sul conto degli autori di reati di pedofilia e di punirli. il che è francamente intollerabile, e non solo moralmente. E' un dato di fatto inoppugnabile che la Chiesa abbia operato questa "scelta di campo" all'esclusivo fine di tutelare la sua "immagine", di preservarsi da scandali che possano nuocere alla sua "credibilità" e, infine, di non subire pregiudizi economici. Giova evidenziare che l'ordinamento giuridico italiano, essendo al contrario informato all'osservanza del codice penale e delle convenzioni internazionali, non consente la copertura omertosa degli autori dei reati di pedofilia ma, viceversa, impone l'obbligo, sanzionato penalmente, di informare l'autorità giudiziaria affinché vengano attivate al più presto le indagini per accertare, sia nell'interesse delle vittime che degli indagati, la VERITA'. Ad esempio, se un Preside viene a conoscenza, in qualsiasi modo, di accuse di pedofilia nei confronti di un insegnante, ha l'obbligo giuridico di informare, immediatamente e in segretezza, l'autorità giudiziaria la quale, da parte sua, ha la possibilità di esperire indagini sollecite, avvalendosi di intercettazioni e di altri mezzi al fine di acquisire riscontri oggettivi delle accuse.
Diametralmente opposto è, invece, il comportamento della Chiesa (e questo è sotto gli occhi di tutti), la quale ha emanato norme di diritto canonico che mirano a proteggere omertosamente gli autori di questi gravissimi reati, al fine di non offuscare l'immagine della Chiesa e di preservarla da conseguenze economiche negative: se un Vescovo viene a conoscenza di accuse di pedofilia, egli è costretto non solo a non informare l'autorità giudiziaria e a risolvere la "questione" all'interno dell'ordinamento canonico, ma anche ad informare lo stesso accusato, pregiudicando così in modo pressoché irreparabile l'esito delle indagini. Così operando, la Chiesa ha di fatto garantito l'impunità a diversi suoi affiliati, peraltro per reati gravissimi, preservandosi poi anche dall'obbligo di risarcire economicamente le vittime di questi odiosi reati. E' dunque evidente che la Chiesa non solo impedisce all'Autorità giudiziaria di indagare sul conto dei suoi "affiliati" -e cioè che vengano raccolte le prove oggettive della loro colpevolezza- ma si garantisce anche l' "impunità" sotto il profilo "civilistico", si preserva cioè dall'obbligo di risarcire con danaro sonante le vittime della pedofilia: l'omertosa copertura criminale dei preti pedofili risponde dunque anche ad un movente economico ben preciso.
Qualsiasi altra associazione si comportasse, in Italia, così come si sono comportati e come si comportano tuttora la Chiesa ed il Pontefice, sarebbe sottoposta a procedimenti penali: sconcerta, dunque, che i difensori della Chiesa gridino oggi alla "calunnia" nei confronti della BBC. In realtà la prova provata e inoppognabile della criminalità dei comportamenti della Chiesa la si può agevolmente riscontrare attraverso la visione del filmato mandato in onda dai RAI 3 sul caso di Marco Marchese ed attraverso la visione del filmato, altamente illuminante, che è stato mandato in onda dalle IENE. Dal primo filmato emerge, in particolare, che la Curia vescovile di Agrigento ha insabbiato le denunce del Marchese, permettendo così che altri ragazzi rimanessero poi vittime di altri abusi sessuali di un prete criminale. Dal filmato emerge anche l'incredibile e vomitevole arroganza della Chiesa cattolica, che ha avuto persino l'impudenza di avanzare una domanda "riconvenzionale" di 200.000 euro nei confronti della vittima degli abusi per "danni all'immagine della Chiesa". Dal secondo filmato emerge, in modo inoppugnabile, che le accuse mosse dalla BBC sono pienamente vere e fondate: i vari preti contattati dagli agenti provocatori delle IENE, infatti, si sono attenuti alle direttive segrete del Vaticano e della Chiesa cattolica, sconsigliando di informare l'autorità giudiziaria (e anche i padri delle vittime) e tentando di far rimanere gli episodi di pedofilia all'interno della Chiesa e nell'ambito del diritto canonico.
Da questi due filmati emerge dunque, in modo inconfutabile, che le gerarchie ecclesiastiche operano, costantemente, sia per impedire che l'Autorità giudiziaria venga a conoscenza dei fatti di pedofilia perpetrati dai propri "affiliati", sia per relegare questi gravi crimini nell'ambito delle ridicole "sanzioni" comminate dal "diritto canonico", garantendo in tal modo l'impunità ai propri "affiliati" criminali. Che tutto questo possa essere tollerato dall'Autorità giudiziaria italiana è scandaloso. Che vi siano, poi, uomini di governo ed altre autorità i quali -dopo aver occultato agli italiani queste notizie col regime di disinformazione pubblica- abbiano ora l'impudenza sconfinata di proteggere queste associazioni religiose e questi criminali, boicottando la messa in onda del filmato della BBC e screditandolo con accuse vaneggianti di "calunnia", è una vergogna che solo un Paese incivile come l'Italia può meritare.
Spero che giovedì prossimo gli italiani possano godere della visione integrale del servizio della BBC, per tentare di affrancarsi dal regime di menzogne imposto dai Governanti e divenire, non si sa mai, un po' meno italioti.
Qui di sotto allego la normativa ecclesiastica relativa al "segreto pontificio".
Auguri e saluti cordiali
Luigi Tosti

Crimini di sesso in Vaticano, pretofili e preterasti impuniti 1


Egregio Dott. Santoro,
ho appreso dalla stampa che Anno Zero intende contrastare il vergognoso regime di disinformazione pubblica, imperante in questa Colonia del Vaticano, tentando di mettere in onda il servizio realizzato a suo tempo dalla BBC sulla scandalosa e criminale copertura omertosa dei preti pedofili da parte della Chiesa Cattolica. Mi permetto, da tecnico del diritto (sono Luigi Tosti, il magistrato condannato a sette mesi di reclusione per aver preteso che venissero rimossi i crocifissi da tutte le aule di giustizia, in ossequio al principio di laicità) di sottoporle queste riflessioni, che le potranno magari tornare utili se la trasmissione, come mi auguro, andrà in onda.
Le segnalo, innanzitutto, che la Corte di Cassazione penale ha costantemente affermato che "commette reato di favoreggiamento personale (art. 378 codice penale) anche colui il quale aiuti il colpevole di un delitto a sottrarsi alle investigazioni, anche se non ancora in atto". Questo significa che l'attività di copertura dei preti pedofili, che è stata sistematicamente posta in essere dalla Chiesa Cattolica addirittura con direttive "segrete", con pressioni sulle vittime affinché desistessero dalle denunce e con minacce di scomunica ai danni delle gerarchie ecclesiastiche subordinate, integra gli estremi del delitto di favoreggiamento personale di cui all'art. 378 del c. p.: e questo al di là del giudizio altamente negativo che si deve dare in merito a questa "immorale" copertura dei preti pedofili.
Nessun valore esimente può attribuirsi alle obiezioni di coloro che sostengono che i Vescovi non erano obbligati a sporgere denunce contro i preti pedofili e che, poi, rientra nella competenza esclusiva della Chiesa la "disciplina canonica" dei casi di pedofilia. E' sufficiente replicare che l'esenzione dall'obbligo della denuncia non implica l'autorizzazione a compiere atti di favoreggiamento personale per eludere le investigazioni dell'Autorità Giudiziaria e che, poi, la libertà di religione è sempre subordinata all'osservanza delle norme di diritto pubblico e, quindi, del codice penale (se così non fosse, si potrebbero ancora praticare i sacrifici umani "in onore degli Dei").

Le segnalo, in secondo luogo, che qualsiasi altra associazione si fosse comportata così come si sono di fatto comportati la Chiesa Cattolica e il Vaticano, cioè coprendo con direttive segrete le responsabilità penali dei propri associati ed avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, avrebbe avuto "ottime" possibilità di essere incriminata per il reato di associazione per delinquere.
Sconcerta, dunque, che nei confronti del Vaticano e della Chiesa siano state omesse indagini penali anche qui in Italia, dal momento che sono già emersi diversi casi di pedofilia che, guarda caso, sono stati "trattati" da queste due "associazioni" con gli stessi sistemi mafiosi ed omertosi evidenziati dalla BBC: evidentemente si ritiene più "prudente" applicare i rigori della Giustizia col criterio del "forti coi deboli e deboli coi forti". Sconcerta, ovviamente, anche il fatto che queste due associazioni, implicate in queste attività criminali, pretendano di "imporsi" al popolo italiano e ai "politici" col loro "alto" magistero "morale", ingerendosi quotidianamente nelle nostre faccende.
Queste mie riflessioni, peraltro, sono ben poca cosa se rapportate alla storia criminale della Chiesa Cattolica la quale -sotto il profilo strettamente legale- deve "a buon diritto" essere qualificata come un' "associazione per delinquere" che ha operato, in circa 2.000 anni di esistenza, per perpetrare una serie impressionante di gravissimi crimini contro l'umanità, quali il genocidio, lo sterminio degli "infedeli", le torture, i roghi, le inquisizioni, lo schiavismo, il razzismo, le persecuzioni razziali, le truffe, le falsificazioni, l'abuso della credulità popolare, le discriminazioni sessuali e via dicendo.
La circostanza che nessuno abbia il "coraggio" di dire pubblicamente queste realtà storiche inconfutabili mi fa venire in mente la "favola" di Andersen "Il Re è nudo": chissà se qualcuno comincerà ad accorgersi che anche il Vaticano e la Chiesa Cattolica sono "nudi".
Cordiali saluti.

Luigi Tosti
tosti.luigi@yahoo.it
mobile 338413312 - tel. 0541789323
Via Bastioni Orientali 38 - Rimini

Vaticano, papa e Chiesa cattolica sono nudi


Crimini di sesso in Vaticano, pretofili e preterasti impuniti

Io vengo qui a seppellire Cesare, non a lodarlo.”
William Shakespeare


In esclusiva pubblichiamo questi eccezionali documenti inediti. Sono le osservazioni e gli accorgimenti tecnici-giuridici che il giudice Luigi Tosti inviò ai giornalisti Michele Santoro e a Luca Rosini per il programma Annozero andato in onda su Rai Due in prima serata giovedì 31 maggio 2007. La puntata era relativa agli abusi sessuali dei preti pedofili e al documento segreto “Crimen Sollicitationis” relativo alla copertura instaurata dalla Chiesa cattolica in tutti i paesi del mondo, Italia compresa, e alle responsabilità dirette di Joseph Ratzinger e delle gerarchie cattoliche. Ricordiamo che il documentario video realizzato e andato in onda dalla BBC di Londra “Sex Crimes and Vatican” ha messo in luce e scoperchiato aspetti raccapriccianti e orribili di abusi dei preti perpetrati sui bambini e bambine. Reati protetti da una rete consolidata e capillare di omertà e direttive segrete che fanno capo in Vaticano. I documenti che seguono furono inviati dal magistrato Tosti alla redazione di Annozero in Rai Due alcuni giorni prima della famosa puntata. Anzi, il magistrato Tosti venne anche contattato telefonicamente dalla redazione di Annozero per ulteriori chiarimenti tecnici e procedurali. Singolare il fatto che si sia alzata una sola voce dall’interno della magistratura per spiegare procedure e azioni che dovrebbero essere intraprese nell’applicazione del Codice Penale e nel rispetto della legge italiana. Ecco i documenti integrali e originali.

Ennio Montesi

Axteismo Press

giovedì 28 giugno 2007

Il manifesto di Veltroni: «Paese stanco, voltiamo pagina»



È il suo discorso più politico, il manifesto della politica contro l'antipolitica, l'iniezione di entusiasmo tanto attesa - tanto che c'è quasi un accapigliarsi fuori dalla sala gialla del Lingotto -, un discorso il cui orizzonte non è solo il Pd, ma che a partire dalla lezione francese, più volte citata direttamente o indirettamente, proietta il Pd verso «un'ambizione culturale maggioritaria». Walter Veltroni parla a braccio, senza sembrare un politico di razza. Comincia dalla lotta al precariato - «perché la vita non può essere part time» - attraverso un patto tra generazione, e finisce promettendo l'abolizione delle leggi ad personam ma anche la fine della contrapposizione frontale tra i poli, rivendicando la laicità dello Stato e «i diritti delle persone che si amano» senza sbugiardare la costituzionalità del matrimonio.
Inizia: «Il Partito democratico è la grande forza riformista che l'Italia non ha mai avuto». E finisce con Torino come simbolo dell'unità nazionale e della trasformazione, con un saluto a Chiamparino e a Fassino.
Veltroni evidenzia che «il Pd nasce dalla confluenza di grandi storie politiche». Ma che il cammino fatto fin qui «non è ancora concluso perché il Partito democratico deve essere un partito nuovo dove uno deve essere uguale all'altro e per questo abbiamo voluto il principio “una testa un voto”». Perchè si deve guardare al futuro senza nostalgie. Lasciandosi alle spalle i veleni, «di cui il Paese è stanco», e il meccanismo dei veti.
Il Partito democratico sarà «il partito del nuovo millennio e della libertà, che sfiderà i conservatorismi di destra e di sinistra», comincia Veltroni. E chiarisce subito: «Il primo compito del partito democratico è il pieno e coerente deciso sostengo all'azione del governo Prodi». Veltroni individua nel principio di «democrazia» una delle novità del Partito democratico. «Sono convinto – afferma - che il 14 ottobre sarà una giornata importante per la democrazia italiana». Ma si augura che solo se ci saranno piattaforme diverse, ci siano candidature diverse.
Poi Veltroni passa in rassegna quella che sarà la sua agenda se diverrà segretario del Pd, un'agenda ricca che riguarda la parte centrale e più contenutistica del suo discorso.

Precariato. «La lotta alla precarietà è la grande frontiera del Partito democratico», dice il sindaco. Per Veltroni «è soprattutto la precarietà dei giovani e delle ragazze ciò che dobbiamo combattere», perché «in un momento fantastico della loro vita gli viene chiesto di aspettare: un mutuo, la possibilità di lavorare, di fare una famiglia. La vita non può essere saltuaria, non può essere part-time».
Patto generazionale. L'innalzamento dell'età anagrafica «non è una disgrazia» e il futuro partito democratico lavorerà per «un nuovo e solidale patto generazionale», che «modificherà profondamente» le politiche e gli strumenti previdenziali.
Crescità dell’economia. Altro punto è l’impegno per la crescita dell'Italia. «Dobbiamo combattere la precarietà dei giovani» e far crescere il paese perché «l'Italia ha bisogno di crescita e le cifre stanno confortando gli sforzi fatti dal governo Prodi che, nonostante una eredità pesante, in un anno è riuscito a portare avanti un grande risanamento».
Pensioni. «Il Partito democratico che vorrei deve lavorare al buon esito del confronto in corso sull'ammorbidimento dello scalone», dice il sindaco di Roma affrontando il tema della riforma delle pensioni. Il candidato a segretario del Partito democratico richiama il discorso del governatore di Bankitalia, Mario Draghi, per sottolineare come in un Paese in cui la vita si allunga, la politica deve adeguare i suoi strumenti per garantire a tutti «solidarietà e uguaglianza». «Il Partito democratico che vorrei è un partito che lavora per un ammorbidimento dello scalone e al tempo stesso orienti gran parte degli sforzi per colmare le disuguaglianze dovute ad un mancato adeguamento dello stato sociale».
Lotta all’evasione fiscale. «Voglio un Partito Democratico che in tema di lotta all'evasione fiscale bandisca ogni pregiudizio classista», dice Veltroni. «Un Pd - ha aggiunto - che consideri egualmente esecrabile l'imprenditore che evade, l'impiegato nella pubblica amministrazione che non fa il suo dovere, chi utilizza lavoro nero: sono tutti egualmente esecrabili». «La pressione fiscale complessiva per il Partito democratico deve diminuire o no?». Veltroni se lo domanda perché quello che è realistico fare, su questo tema, è «una consistente riduzione della pressione fiscale nei prossimi tre anni» grazie al lavoro di risanamento fatto fin qui dal governo Prodi. Per Veltroni «uno Stato che abbassa gradualmente le aliquote» aumenta il «livello di fedeltà nelle dichiarazioni dei redditi» dei cittadini. Un rapporto di fiducia tra Stato e cittadini, quindi, che può portare a far crescere anche in Italia «un clima di condanna sociale nei confronti di chi evade». Ci vorranno tre anni almeno per ridurre la pressione fiscale senza intaccare il risanamento.
Sicurezza e immigrazione. Non è una bandiera della destra. Ma mette i puntini a posto. I criminali sono criminali, indipendentemente dalla nazionalità e ci vuole severità nella pena. Ma la convivenza civile si basa anche sul multiculturalismo e su un'accoglienza vera verso le persone che vengono a lavorare nel nostro paese. «L'Occidente finora è stato troppo egoista e avido con loro».
Riforma della politica. L'obiettivo, più volte citato, è quello della «coesione», nazionale e sociale. Prerequisito della modernizzazione. Se si vuole battere la frammentazione, il corporativismo, l'egoismo esasperato, la paura nei giovani, la paralisi delle istituzioni e la conseguente corruzione, se si vuole tutto questo per Veltroni bisogna abbandonare le incrostazioni «barocche». La politica deve non parlare solo a stessa, attraverso i talk show o i titoli sui giornali, deve essere «trasparente e netta», deve essere «improntata alla sobrietà e al rispetto dell'avversario». Non si deve smontare ogni volta tutto quello che è stato fatto dal governo precedente. Bene dunque la legge sul risparmio, ma da buttare restano le leggi ad personam. La filiera delle decisioni deve essere meno tortuosa e lunga. Propone dunque: meno parlamentari, no al bicameralismo imperfetto, «un governo che possa governare e un Parlamento che controlli ma che non pretenda di avere il ruolo di governo assembleare». Non si addentra invece nel come di una nuova legge elettorale pur giudicandola «urgente e necessaria». (tratto da http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=67061).
Caro Walter, converrai che son tutte belle parole, che stanno bene in bocca di chiunque, sia egli di destra che di sinistra(basta cambiare i nomi). Io e con me tanti altri, impegnati politicamente, abbiamo optato per seguire questo percorso e condividere queste tesi. Riflessioni che da tempo emergono dalla bocca di tutti noi peones. Sentendoti parlare di riordino della politica e chiudendo gli occhi mi sembrava di sentire il mio amico Lello il pescivendolo. Le indicazioni sulle pensioni sono quelle che zio Peppino, sig. Tonio, Lorenzo, ripetono quotidianamente in piazza. Non vado oltre. Contenitori da riempire di fatti concreti. Innalzeremo l'ennesimo vessillo (PCI, PDS, DS, Ulivo, L'Unione...) ma saremo vigili, non subiremo più pacchi preconfezionati e calati dall'alto...arrivederci il 14 ottobre....Buon lavoro!
Vasco

mercoledì 27 giugno 2007

Centro storico e impianti sportivi.





La particolare morfologia dei nostri quartieri non consente la facile reperibilità d’aree idonee allo sport e i nostri ragazzi sono costretti migrare in altre zone; diverse nostre società sportive hanno cessato di esistere, costrette a pesanti esborsi per affittare le strutture altrui. Esistono all’interno della circoscrizione spazi privati, che in altre epoche sono stati punti di riferimento per generazioni di ragazzi e non (vedi Salesiani, Cappuccini, Gesuiti, CUS); ma la spinta sociale e solidale si è esaurita nel tempo ed ora per giocare all’oratorio occorre pagare. Piccole aree ora in disuso potrebbero diventare piccoli campi da gioco (playground), ma le proposte inoltrate anche da questa amministrazione circoscrizionale sono cadute nel vuoto. E’ difficile anche dare il la ad iniziative sportive organizzate dalla Circoscrizione per una serie di circostanze frenanti: la mancanza di strutture appunto e il meccanismo contorto dell’assegnazione dei fondi che vanifica gli sforzi e disincentiva gli operatori(vedi per ultima la proposta di manifestazione sportiva multidisciplinare del costo di seimila euro da finanziare con i fondi 2006 già stanziati a nostro favore dal Comune di Cagliari, sfumata per il ritiro degli stessi da parte dello stesso ente).
Attendiamo una riqualificazione del centro storico che sicuramente scaturirà dal piano strategico,sperando che nel computo ci siano spazi sportivi, ma si parla di decenni.
Nel frattempo decadono la qualità del vivere,i rapporti sociali,viceversa si favorisce il degrado ambientale. L’oratorio costa, gli spiazzi sono invasi dalle auto, le piazze dai tavolini.
Si fa avanti l’idea, ampiamente condivisa dai residenti, che si tratti di una situazione creata ad arte per disincentivare la residenzialità a favore di una visione esclusivamente commerciale dell’utilizzo dei luoghi. Per il beneficio di pochi,non della comunità.
In questo contesto affiora tra le altre, la problematica della erigenda struttura in via Regina Elena.
Non entreremo in merito alla diatriba sui tempi degli Uffici Comunali o sul parere del Servizio Tutela del Paesaggio,sta di fatto che noi esigiamo l’operatività del sito.
La volontà politica e popolare espressa ormai tanti anni fa non deve essere strumentalizzata usando farraginose controversie di carattere tecnico. Sappiamo quanto gli uffici tecnici sanno essere solerti quando la guida politica lo esige.
L’obiettivo era e rimane uno: dotate il centro storico di impiantistica sportiva.

martedì 26 giugno 2007

Centro storico di Cagliari: commercio e artigianato

Convegno centro storico commercio artigianato Cagliari palazzo viceregio 17 febbraio 2007

EVOLUZIONE STORICA, CAUSE DEL DEGRADO e NUOVA POLITICA

La conformazione geologica e la struttura urbana del centro storico, modellato nelle epoche passate, durante le quali non si poteva prevedere uno sviluppo tecnologico e flussi di uomini e mezzi come quelli attuali, ha portato gli operatori e gli utenti a orientarsi verso siti più agevolmente raggiungibili.
Le politiche di sviluppo cittadino, peraltro giustificate, hanno portato la città ad espandersi fino a raggiungere i limiti del territorio comunale, creando nuovi centri e periferie.
La mancanza cronica di progetti di recupero e di tutela del centro storico originale, sia prima sia dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale, ha favorito:
- il sorgere disarmonico di nuovi edifici
- il costante degrado di altri,
- l’emorragia di residenti,
- il fiorire di precarietà sociali.
- l’esodo di grandi enti.
Ancora oggi all’interno dei quartieri storici, che dovrebbero essere il fiore all’occhiello della città, ci sono stabili diroccati, aree abbandonate e edifici in assoluto contrasto col contesto architettonico che li circonda.
Le attività produttive cittadine e del Centro Storico in particolare sono state penalizzate da una politica distratta e dal prolificare dei grandi complessi commerciali periferici.
L’abnorme carico della Grande Distribuzione su Cagliari e il suo hinterland ha pressoché esautorato le attività del centro dal circuito produttivo e commerciale.
Ben più grandi città italiane non hanno una così alta densità di grandi strutture.
La mancanza di leggi regionali d’indirizzo e di un piano commerciale comunale hanno favorito il crearsi di un tessuto produttivo disarmonico.
All‘ espansione verso l’entroterra si affianca oggi la politica avviata nelle ultime legislature dal comune di Cagliari tendente a recuperare prerogative che furono alla base della nascita di questa città più di tremila anni fà. Aprirci al Mediterraneo ridiventando zona di scambio e importante crocevia del mercato dei passeggeri e delle merci.
Cagliari si trova davanti ad una svolta epocale.
Muoveranno nei prossimi anni ambiziosi progetti di sviluppo.
La politica espansionistica, per anni perseguita verso la periferia interna, svuotando progressivamente il centro dei suoi contenuti, è affiancata, come dicevo, dalla politica del mare che potrebbe far giocare al centro storico un ruolo da protagonista.
Nei piani dell’amministrazione comunale, il fronte del mare sarà investito da una radicale trasformazione.
Si prevede la realizzazione del tunnel sotterraneo che libererà dalle auto il fronte-porto consentendone un uso esclusivamente pedonale; che dovrebbe favorire la nascita di nuove e importanti iniziative economiche e turistiche.
La piazza sul mare, collegata alle nuove strutture nel porto per la pesca, il diportismo, il crocerismo, si spera, porterà Cagliari fra le mete più ambite del movimento nautico internazionale.
A ridosso del fronte del mare troviamo il centro storico che può svolgere un ruolo da protagonista se investito da un contestuale piano di recupero complessivo .
E’ auspicabile un PIA, un piano integrato del centro storico, che da subito può diventare un capitolo consistente del Piano strategico che il comune di Cagliari sotto la guida del prof. Camagni si accinge ad avviare.
Può essere come il bagnasciuga che filtra l’acqua del mare e ne trattiene l’essenza.
Il centro storico con le sue peculiarità d’identità, monumenti, storia, può essere il naturale complemento all’approdo marittimo.
Cosa si deve fare in pratica perché il centro storico si riattivi e diventi competitivo?
Creare attrattiva.
Occorre riportare la gente a frequentarlo:
-Residenti,
- utenti esterni che quotidianamente usano la città.
- utenti occasionali (turisti).
Come?
Dando impulso ad iniziative che già conosciamo:
-Il recupero degli edifici diroccati e delle aree abbandonate per favorire l’immissione di nuovi abitanti.
- Incentivi alla salvaguardia degli edifici residenziali e non, assicurandoci la permanenza degli attuali residenti.
-Creare le migliori condizioni d’accessibilità pedonale, del trasporto pubblico e privato.
-Valorizzare le risorse culturali e ambientali presenti.
-Radicare dentro la città i flussi turistici. Il turista deve venire per stare a Cagliari e non di passaggio (sbando,sfuggita, pacchetti,centri informazione).
-Recupero per uso sociale delle grandi strutture di prossima acquisizione.
-Decentramento dei servizi pubblici, sociali e tecnologici.
-In particolare, per le attività produttive, proseguire e perseguire politiche di:
-Agevolazioni e contributi per il miglioramento delle unità produttive e il recupero di quelle mancanti.
-Assortimento ed equa distribuzione di tutte le tipologie merceologiche.
Fare propri i criteri della nuova Legge Regionale del 18 maggio 2006 n° 5 che disciplina il commercio in Sardegna.
Completare il piano commerciale comunale e al suo interno il regolamento per le attività in aree pubbliche; razionalizzando l’ambulantato attraverso l’istituzione di mercati e mercatini fissi, periodici e/o tematici.
In particolare cogliere le indicazioni della suddetta legge alla lett. g , art. 1, del titolo 1 favorendo la nascita dei Centri Commerciali Naturali.
I CCN di cui tanto si è parlato e che ora sono istituzionalizzati.
Un grande ruolo lo svolgeranno i consorzi e associazioni che esistono e che stanno nascendo perseguendo la riqualificazione del centro urbano, con azioni integrate condivise.
Resistono soggetti fuori dai tempi, talvolta cambiare la mentalità di alcuni che si usa etichettare come bottegai gelosi del vicino, scusate “individualisti” per usare termini tecnici, è arduo.
Pian piano si può sfatare anche questo, i tempi sono maturi, le nuove leve, i figli dei bottegai hanno la mentalità aperta e pronti a munirsi del know how e delle innovazioni moderne per navigare nel mare del mercato globale.
E’ auspicabile la nascita di molte entità consortili aggregate per sito o tipologia.
Il mercato premia se si riesce a plasmare e diversificare l’offerta.
L’iniziativa del singolo deve essere il principale motore della sua affermazione.
Per riuscire occorre saper vendere, sviluppare la cultura del servizio al cliente, promuoversi e rinnovarsi.
Un’attività, se redditizia, può investire per migliorarsi e di conseguenza gestire meglio gli orari e il personale, diventare a sua volta un incubatore d’impresa.
Ma non basta
L’imprenditore necessità dell’ambiente favorevole.
Le amministrazioni succedutesi fino ad ieri, non hanno operato in alcun modo per garantire pari opportunità alle imprese del centro.
Solo in questi ultimi anni si sono mossi i primi passi di senso contrario.
A Regione,Provincia,Comune e Circoscrizione il compito di promuovere e creare il terreno fertile, occupandosi delle iniziative non prettamente commerciali.
La sinergia tra partners privati e pubblici è il volano della promozione economica.
I CCN sono la risposta più appropriata.
La fortuna dei CCA ( centri commerciali artificiali), le città mercato, è stata costruita replicando il centro cittadino, le sue passeggiate, i suoi negozi, le sue piazze.
Essi sono diventati centri d’aggregazione sociale non più solo commerciale. Hanno saputo cogliere nuove esigenze e creare nuovi bisogni.
Hanno trasformato lo shopping funzionale in shopping ricreativo, come afferma la dott.ssa Di Guardo della facoltà di economia dell’università di Cagliari in un suo studio.
Soddisfano un ampio spettro d’esigenze abbinando la spesa al cinema, al ristorante, ai giochi.
Nella piazza artificiale ci si ritrovano giovani, vecchi e sì fà spettacolo.
Ma queste non erano prerogative del centro cittadino reale?
Il centro storico può rifiorire là dove il singolo avrebbe difficoltà, con l’aggregazione.
Il CCN può diventare l’arma vincente perchè possiede i requisiti reali e non artificiali.
Un centro storico ricco di monumenti, ampi viali commerciali, negozi con professionisti radicati sul territorio, piazze vere da riempire di contenuti ludici,di spettacolo,sociali in genere, un’identità unica.
Il CCN, magari identificato da un marchio, dà un senso di qualità.
Lascio la parola a coloro, che auspico diventino i principali attori della rinascita delle attività produttive e non solo nel centro storico.

Il relatore Vasco Cogotti

mercoledì 20 giugno 2007

DVD "Tu nos, Ephysi, protege", Sagra di sant'Efisio a Cagliari in Sardegna a cura dell' Arciconfraternita del Confalone

L'Arciconfraternita del Gonfalone sotto l'invocazione di sant'Efisio martire custodisce il culto del Santo durante tutto l'anno.
Da 350 anni,ogni primo di Maggio, a Cagliari le celebrazioni di sant'Efisio culminano nella sagra. Le Consorelle dell'Arciconfraternita procedono al rito della vestizione.

La processione cittadina è trionfale, fuori città seguono in pochi,a piedi,per chilometri, fino a Nora,luogo del martirio. Dopo alcuni giorni di di riti nei posti del martirio, il simulacro rientra di notte a Cagliari in un suggestivo scenario.
Questa è la sintesi ,sicuramente stringata e riduttiva, che non rende appieno la grandezza di questa manifestazione di popolo e religiosità.

E' in edicola il dvd dedicato a sant'Efisio dove l'autrice (Anedda) coglie spunti e immagini significativi della festa in onore del patrono della Sardegna. A solo 9,90 euro avrete un ricordo duraturo e toccante. Prenotalo o vieni a trovarci.




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domenica 17 giugno 2007

Geobiologia


Buona sera sig. Vasco grazie per l'articolo sulla pericolosità dei Campi elettromagnetici, sono al corrente e glielo dimostro se va a vedere l'altro mio sito sulla Geobiologia parlo anch'io del pericolo di codesti campi magnetici.
Le dia uno sgurdo grazie, il sito è http://ariete.altervista.org/ in bocca al lupo Guido Mennella

venerdì 15 giugno 2007

Pericolosità dei Campi elettromagnetici


Marco Isola in merito alle installazioni di stazioni radiobase da parte dei gestori telefonici.
Una stazione radiobase installata, a livello stradale, in un’area urbana particolarmente frequentata, in prossimità di servizi di base, operatori commerciali e strutture sanitarie frequentate quotidianamente da moltissime persone, malati e bambini, crea problemi.
Nel caso di esposizione al campo elettromagnetico i livelli dei campi elettrici, magnetici e della densità di potenza, mediati su un'area equivalente alla sezione verticale del corpo umano e su qualsiasi intervallo di sei minuti, non devono superare determinati valori e nel caso di campi elettromagnetici generati da più sorgenti, la somma dei relativi contributi normalizzati, deve essere minore dell'unità.
Fermi restando i limiti stabiliti appena indicati, ai sensi del decreto legislativo n. 112 del 31 marzo 1998 la progettazione e la realizzazione dei sistemi fissi delle telecomunicazioni e radiotelevisivi operanti nell'intervallo di frequenza compresa fra 100 kHz e 300 GHz e l'adeguamento di quelle preesistenti, deve avvenire in modo da produrre i valori di campo elettromagnetico più bassi possibile, compatibilmente con la qualità del servizio svolto dal sistema stesso al fine di minimizzare l'esposizione della popolazione.
In corrispondenza di edifici adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore non devono essere superati i seguenti valori, indipendentemente dalla frequenza, mediati su un'area equivalente alla sezione verticale del corpo umano e su qualsiasi intervallo di sei minuti: 6 V/m per il campo elettrico, 0,016 A/m per il campo magnetico intesi come valori efficaci e, per frequenze comprese tra 3 Mhz e 300 GHz, 0,10 W/m(elevato a)2 per la densità di potenza dell'onda piana equivalente.
Gli studi epidemiologici indicano, sempre più spesso, una correlazione tra esposizione cronica a campi elettromagnetici e insorgenza di certi tipi di tumore, in particolare leucemie infantili. Per quanto riguarda l'azione dei CEM a frequenza elevata (radiofrequenze e microonde) sono ben conosciuti gli effetti termici, dovuti alla dissipazione in forma di calore dell'energia assorbita dai tessuti, cui si dimostrano particolarmente sensibili le gonadi maschili (con riduzione della fertilità) e il cristallino, che può opacizzarsi. Effetti non termici (cefalea, astenia, irritabilità) sono stati rilevati in seguito all'esposizione a microonde.
Risulta pertanto necessario ridurre l'esposizione collettiva, che per vasti gruppi di popolazione (comprendenti soggetti di ogni età e nelle più varie condizioni di salute) è in rapida crescita. I dati epidemiologici indicano la provvisoria soglia del rischio potenziale per gli effetti "a termici" a lungo termine, come quelli implicati nella cancerogenesi, intorno a 0,2 μT (per il campo magnetico a 50-60 Hz) e a qualche μW/cm^2 (per le radiazioni elettromagnetiche di alta frequenza).
E' ovvio che vi sono problemi concreti di fattibilità da cui la politica non può prescindere, ma proprio per questo è indispensabile la lucidità di scelte tempestive per la predisposizione dei piani regolatori urbanistici, l'ubicazione delle nuove installazioni radianti e di nuovi insediamenti abitativi, allo scopo di non aggravare ulteriormente il carico inquinante complessivo e i costi sanitari ed economici legati a successive necessità di bonifica.
I sistemi viventi si dimostrano sensibili ai campi elettromagnetici. Esistono dei limiti di esposizione espressamente indicati dalla normativa vigente (Legge Quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici n. 36 del 14.02.2001 - Gazzetta Ufficiale n.55 del 7 marzo 2001 - che nell’Art. 5 conferma i limiti per i valori di emissione e le durate massime di esposizione ad essi correlate già espressi nel decreto legislativo n.112 del 31 marzo 1998). Al fine di proteggere la popolazione dagli effetti acuti e a lungo termine, e per le motivazioni sopra indicate occorre adoperarsi al fine di evitare che le stazioni radiobase vengano installate ove non vi siano i requisiti.

Marco Isola

giovedì 14 giugno 2007

CAGLIARI CITTA' DI MARE E DI STAGNI

Dal 30 marzo 2007 sarà in distribuzione il Dvd Cagliari “Città di mare e di stagni”.
Questo documentario racconta la storia della città di Cagliari, dalle sue origini fino ai giorni nostri. Dalla necropoli Punica ai tanti resti di Karales,la città romana. Un’ampia escursione alla scoperta della città sotto il dominio pisano, ed il vivace percorso della Cagliari spagnola. La cacciata dei piemontesi. Le immagini esclusive del primo albergo Cittadino “La Scala di Ferro” e dell’antico teatro civico. I grandi edifici monumentali sorti a cavallo tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900. I rifugi della seconda guerra mondiale ed infine una parentesi tutta rosa con la dominazione degli attuali conquistatori di Cagliari: I Fenicotteri Rosa.

E' stato prodotto dallo Studio di Produzione Master Film Cagliari diretto da Davide Mocci che cura personalmente gran parte delle produzioni( http://www.masterfilm.it/).



Acquista la tua copia a solo 11,90 euro presso la nostra rivendita, l'edicola in via S. Margherita ang. Piazza Yenne a Cagliari. Prenotala tramite email :vascow@tiscali.it.

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sabato 9 giugno 2007

I disegni di Cagliari


Guido Mennella: La Mano Che Ferma Il Tempo
Autodidatta nel disegno senza uno studio della materia, con grande passione riporta ciò che vede e lo affascina, ferma il tempo al suo passaggio. Nato e cresciuto a Cagliari Vi mostra una collezione di disegni realizzati in bianco e nero con china, biro, matita e qualche dipinto .

"I disegni sono poesia e non romanzi. Nei romanzi ci sono ripetizioni, nel disegno no!L' importanza del disegno è: fissare la fuga di un attimo, fermando il tempo, la fisionomia delle persone e delle cose; rivelare i segreti dell'ombra e i misteri della luce. Quella fuga di un attimo ferma l'assoluto".
G. M.



Mini Sagra di Sant'Efisio

In esposizione presso la GIOC di Cagliari, sita tra la via Sant' Efisio e via Santa Restituta
Realizzata da 2 grandi artisti i fratelli D'Angelo:
-Vittorio, sarto e maestro nel cucire i costumi delle sculture in legno del fratello
-Vincenzo, due grandi artisti.
Le foto sono state realizzate da Guido Mennella disegnatore delle chiese viste prima .
Se volete potete scaricare le foto.

venerdì 8 giugno 2007

Una proposta per il turismo

Su proposta della Commissione n° 2(Attività produttive, sport e turismo), il consiglio della Circoscrizione 1 del Comune di Cagliari ha deliberato,in data 8 Giugno 2007, il seguente documento:

Proposta d’istituzione di centri d’informazione turistica.

Obiettivo
Dare qualità all’accoglienza turistica. Razionalizzare i tempi e l’offerta di visita al nostro patrimonio storico,culturale,ambientale commerciale,produttivo e monumentale cittadino e dell’area vasta. Passare da un’offerta approssimativa ad un progetto circostanziato e di indirizzo del turista. Trasformare il movimento errante di turisti, sprovvisti o muniti di cartine approssimative, che disorientano più che indicare, in ordinati flussi verso mete certe. Eliminare i capannelli di turisti col fumettistico punto interrogativo sopra la testa che in piazza Yenne cercano una torre pisana piantata nel mezzo come da guida o ai piedi del bastione di s. Remy si aspettano di trovare un castello medievale. Passare dalle simpatiche gags del pensionato seduto nella panchina, del barista o del giornalaio che alle domande del turista in lingua straniera rispondono con coloriti e articolati gesti accompagnati da improbabili termini nella lingua madre degli ospiti.

Progetto
Istituire centri e punti d’informazione, gestione e indirizzo turistico.
I centri saranno collocati in numero di uno per ogni quartiere(Castello, La Vega, Marina, Villanova, Stampace alto, Stampace basso).
I punti saranno posizionati in zone nevralgiche di traffico turistico. Potranno essere strutture prefabbricate(chioschi o gazebo consoni al contesto architettonico e ambientale), locali messi a disposizione delle amministrazioni pubbliche o aree dedicate in locali commerciali e artigianali di privati.
La loro quantità e operatività andranno valutate(intensificata, incrementata o diminuita) ed estesa in tutto l’arco dell’anno in funzione dei flussi turistici che man mano si creeranno.
I siti ricadenti nel territorio della Circoscrizione n°1, ove posizionare le suddette strutture sono:Via Roma(piazza Deffenu),piazza Matteotti(già esistente),piazza Martiri,piazza Yenne,piazza Indipendenza,viale Buoncammino. A questi se ne aggiungeranno altri all’occorrenza.

Gestione
Il servizio sarà gestito direttamente dall’amministrazione pubblica o affidato a terzi (società di servizi, associazioni a scopo di lucro, onlus, consorzi).Ogni punto si rapporterà agli altri a costituire una rete operativa.

Figure professionali
Il personale, previo corso di formazione teso a prepararlo ma soprattutto a renderlo partecipe della missione e sensibilizzarlo all’amore per la propria città, sarà composto di:
Responsabile,addetti alle installazioni informatiche,receptionist,promoters,guide,autisti. Il personale poliglotta si avvarrà anche della lingua sarda in programmi d’accoglienza caratterizzati dal tema identitario. Ci si potrà avvalere in stage di formazione e collaborazione di studenti frequentanti istituti e facoltà d’indirizzo specifico(linguistico, turistico, alberghiero).

Corredo
Ogni punto sarà fornito di tutto il materiale necessario per una completa informazione quali guide, cartine, pubblicazioni sulla città, i monumenti, gli eventi e le promozioni.
Sarà munito di supporti informatici a disposizione del personale per l’elaborazione dei servizi e dell’utente per la navigazione.
Saranno situati in modo ben visibile e riconoscibile identificati con insegne ad hoc.
In essi tra i vari servizi, il turista troverà le guide a vari percorsi tematici(commerciale,Punico,Romano,Spagnolo,Sabaudo,religioso,ciclabile,Palabanda,ecc.) che potrà seguire sito per sito attraverso indicazioni cromatiche e le diverse denominazioni attribuitegli nelle varie epoche.
Un servizio accessorio verrà dall’edizione di una pubblicazione periodica (vivi Cagliari) di distribuzione gratuita con gli aggiornamenti degli eventi programmati nel territorio.
In prossimità sarà posizionata una rastrelliera destinata ad accogliere il noleggio bici.
In mancanza di un regolamento attuativo che conferisca alla Circoscrizione i poteri finanziari e gestionali previsti dal Regolamento del decentramento del Comune di Cagliari si chiede che il Comune di Cagliari si faccia promotore dell’applicazione pratica del progetto che, con il coinvolgimento degli enti turistici preposti e dei dipartimenti al turismo delle amministrazioni pubbliche provinciali e regionali,può diventare un volano per la promozione di Cagliari e della Sardegna.
Fare un progetto per il centro storico in un contesto ampio e ricco, come è il territorio cittadino e l’area vasta, appare riduttivo. E’ auspicabile comprenderlo in un progetto di più ampio respiro che coinvolga tutta la città.
Vale più la pubblicità positiva di un turista soddisfatto della partecipazione ad una fiera all’estero.

I commissari:Belfiori Diego, Cogotti Vasco, Giua Marassi Maria Laura, Pisano Paolo, Zirone Fabio.

mercoledì 23 maggio 2007

Partito Democratico all'americana?


Molti di Voi sanno dove sono collocato(o incastrato?) politicamente, che sono per una semplificazione dello scenario partitico,che sono per unire e non frammentare,che sono critico sulle modalità, ma positivamente motivato a costruire una casa comune nel centrosinistra. Così mi documento e dovunque ci siano commenti positivi al PD trovo accostamenti al Partito Democratico americano, quello dei presidenti "buoni". Tra le varie letture ho trovato questa(sei pagine) che traggo dal sito del sole 24 ore:
Le insidiose maschere del PD -Il Partito Democratico e il modello americano- Paolo Barnard
....capisco che governare una grandissima potenza è complesso....mah!

venerdì 4 maggio 2007

Complesso museale di Santa Maria della Scala a Siena

Spesso quando si viaggia e si visitano località rinomate e no, ci si sofferma sui principali monumenti o luoghi. Sia perchè si ha poco tempo o perchè non incontrano il nostro passo. Non starò quì a fare esempi di luoghi di varie città trascurati perchè offuscati da altri più rinomati della stessa città. Ma colgo l'occasione per proporVi la visita, almeno virtuale di meraviglie che ritengo degne di nota. Buona passeggiata!

http://www.santamariadellascala.com/w2d3/v3/view/sms/luoghi/edifici/piani--0/index.html

giovedì 3 maggio 2007

Beppe Grillo all'assemblea Telecom

Mentre noi facciamo banale demagogia per futili motivi,c'è un sacco di gente che ci usa,ci depreda e ci mangia la pastasciutta in testa......
http://www.multimedia.ilsole24ore.com/media/c02fc10a-ec11-11db-96c8-00000e251029/c02fc10a-ec11-11db-96c8-00000e251029.shtml?17

mercoledì 7 marzo 2007

DEDICATO AI SIGNORI MORALISTI!

Da “La morte di Danton” di Georg Buchner:DANTON. "Non capisco la parola castigo. Sempre con questa virtù, Robespierre! Tu non hai mai preso denaro, non hai fatto debiti, non hai mai dormito con una donna, hai sempre portato una giacca decorosa e non ti sei mai ubriacato. Robespierre, sei spaventosamente onesto! Io mi vergognerei di andare in giro fra cielo e terra per trent'anni con la stessa fisionomia morale, solo per il miserabile piacere di trovare che gli altri sono peggiori di me. Non c'è nulla in te che talvolta non ti dica sottovoce, in segreto: tu menti, tu menti?"ciao Vasco, Gaetano
www.gaetanomarino.net

sabato 24 febbraio 2007


PROVINCIA DI CAGLIARI COMUNE DI CAGLIARI CIRCOSCRIZIONE 1

CONVEGNO
CENTRO STORICO COMMERCIO ARTIGIANATO
CAGLIARI - PIAZZA PALAZZO
SABATO 17 FEBBRAIO 2007 - ORE 10.00

PRESIEDE:
PRESIDENTE CIRCOSCRIZIONE CENTRO STORICO GIANFRANCO CARBONI

SALUTI:
SINDACO COMUNE DI CAGLIARI DR. EMILIO FLORIS
PRESIDENTE PROVINCIA DI CAGLIARI DR. GRAZIANO MILIA

RELAZIONE:
PRESIDENTE COMMISSIONE COMMERCIO CENTRO STORICO VASCO COGOTTI

INTERVENGONO :

ASSESSORE ATTIVITA’ PRODUTTIVE COMUNE DI CAGLIARI SIG. LUCIANO COLLU

ASSESSORE ATTIVITA’ PRODUTTIVE PROVINCIA DI CAGLIARI DR. GIANPIETRO COMANDINI

ASSESSORE REGIONALE AL COMMERCIO DR.SSA LUISANNA DEPAU

PARTECIPANO I RAPPRESENTANTI DI:

CAMERA DI COMMERCIO
COMMISSIONE REGIONALE COMMERCIO
COMMISSIONE COMMERCIO COMUNE DI CAGLIARI
C.N.A.
CONFARTIGIANATO
CONFCOMMERCIO
CONFESERCENTI

CONCLUSIONI SENATORE ANTONELLO CABRAS COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

“OCCHI SUL CENTRO STORICO”




CIRCOSCRIZIONE N° 1

“COMMISSIONE CULTURA, IDENTITA’, PUBBLICA ISTRUZIONE E SPETTACOLO”

IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “S’UMBRA” PROGETTI FOTOGRAFICI

ORGANIZZA

“OCCHI SUL CENTRO STORICO”

RASSEGNA FOTOGRAFICA A PARTECIPAZIONE GRATUITA PER FOTOGRAFI NON PROFESSIONISTI E AMATORI

L’obiettivo principale della rassegna è volto alla divulgazione dell’arte fotografica facendo particolare attenzione alla foto analogica. Un altro aspetto importante è quello di valorizzare il centro storico cogliendo monumenti, scorci, personaggi che possono avere una valenza storico-culturale e sociale, comunicando la chiara necessità di osservare il centro storico in ogni suo angolo e apprezzarne e divulgarne l’immenso valore intrinseco.

REGOLAMENTO

La partecipazione alla rassegna fotografica è gratuita;
I moduli per l’iscrizione saranno a disposizione presso l’associazione “S’Umbra” in via San Giuseppe 17, Cagliari, quartiere Castello;
Le iscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre il 14 marzo 2007;
Il tempo a disposizione per la realizzazione delle opere parte il 15 marzo 2007 e termina il 30 marzo 2007;
Si possono presentare non più di due fotografie a scelta tra b/n o a colori: in b/n il formato dovrà essere di 18x24, a colori 20x30;
Tutte le fotografie dovranno essere consegnate all’associazione “S’umbra” entro e non oltre il 3 aprile 2007;
Le fotografie verranno esposte presso la sede dell’associazione “S’Umbra” dal 5 al 20 aprile 2007;
Ogni visitatore può esprimere una preferenza di voto sulle opere esposte con un numero da 0 a 10;
Tutte le fotografie verranno restituite.


ASSOCIAZIONE CULTURALE “S’UMBRA” PROGETTI FOTOGRAFICI
VIA SAN GIUSEPPE 17 CAGLIARI
QUARTIERE CASTELLO TEL 3883615463 - 3883615334

domenica 18 febbraio 2007

Come siamo messi.


Aggiorniamo la situazione inerente la mia attività politica o presunta tale.Ci siamo lasciati il day after la consultazione popolare dell'anno scorso per l'elezione del Consiglio comunale(non l'ho spuntata). Ho commentato i risultati a suo tempo (vedi precedenti post). sono inaspettatamente consigliere della Circoscrizione n°1. Come saprete il suddetto consiglio è l'unico su sei ad avere una guida di centrosinistra. In questo primo scorcio di legislatura siamo stati protagonisti in positivo e negativo(a seconda di come l'osservatore veda le vicende). Non sono stato tempestivo nell'informarvi ma attendevo di farlo in pompa magna tramite il sito(www.vascocogotti.com). Sono il presidente della commissione n°2(Attività produttive,sport e turismo). Sono commissario della commissione n°4(Cultura,identità e istruzione pubblica). Le Circoscrizioni rivestono ancora scarsa importanza nel contesto del Decentramento comunale di Cagliari. Ma nel mio piccolo mi ritengo soddisfatto. Il Consiglio della Circoscrizione n°1 è composto da 20 membri positivamente motivati. Si sono riposte le sterili contrapposizioni politiche dando vita a un gruppo attivissimo. Seppure il nostro potere sia esclusivamente propositivo e consultivo stiamo collaborando a progetti e iniziative che se anche domani non dovessero trovare realizzazione, ci avranno arricchito di nuove conoscenze e competenze. Alla prossima puntata.

Vasco

Problemi tecnici


Persistendo problemi tecnici inerenti l'aggiornamento del sito(una commissione di esperti sta valutando le problematiche inerenti l'impatto ambientale, sociale e di traffico informatico), concentrerò la mia attività comunicatica sul blog. Grazie per l'attenzione.
Vasco

lunedì 12 febbraio 2007

Ronaldinho: Touch of Gold

Ha preso tutto da me...

domenica 4 febbraio 2007

Veronica e Silvio...

http://www.porto.it/news/2007/veronica/

lunedì 29 gennaio 2007

Ostruzione della via s. Efisio


Alla cortese attenzione
del Presidente della Circoscrizione n°1
Sua sede


Oggetto: Interrogazione su ostruzione della via
s. Efisio.

Ormai da tre anni, con cadenza pressoché mensile, reitero la richiesta d’intervento di messa in sicurezza delle palazzine pericolanti ai civici 60,62,63, 65 di via s. Efisio. Com’è noto, più volte i vigili del fuoco sono intervenuti per verificare l’entità del pericolo creato dalla caduta di detriti. La Protezione civile è prontamente intervenuta transennando la zona. I quotidiani locali hanno ripetutamente evidenziato il degrado. A tutt’oggi il quartiere di Stampace alto è ostaggio di questo stato di cose. La cosa ridicola è che è interdetto il traffico automobilistico ma non quello pedonale. Insomma se si rovina un’auto son guai se si ferisce un pedone…pazienza! Alcuni impavidi, sprezzanti del pericolo, ne fanno uso personale spostando le transenne per parcheggiare l’auto od organizzare grigliate all’aperto. Lo status quo fa sì che si convogli il traffico automobilistico sulla via s. Restituta sovraccaricandola di un flusso abnorme. Alcuni furbi penetrano in contromano da via Azuni nella parte opposta di via s. Efisio.
Una città che si propone come capitale del Mediterraneo e che investe sul turismo per il suo futuro dovrebbe intervenire sui fiori all’occhiello quali sono i suoi quartieri storici.
Signor Presidente le chiedo di farsi promotore nei confronti dei dipartimenti comunali competenti di:
sollecitare i proprietari a ristrutturare le palazzine.
in alternativa di intervenire con gli strumenti coatti di cui l’amministrazione pubblica dispone.
di insistere perché, in attesa di soluzione definitiva, il sito venga messo in sicurezza con un impalcatura ad arco tra le palazzine.


Cagliari, 24 Gennaio 2007

Vasco Cogotti

Cassonetti piazza Yenne

Alla cortese attenzione
del Presidente della Circoscrizione n°1
Sua sede


Oggetto: Segnalazione cassonetti piazza Yenne.

Spett.le sig. Presidente porto a sua conoscenza la situazione paradossale esistente in piazza Yenne. Sull’apice nord ovest della suddetta sono posizionati sette cassonetti per la raccolta indifferenziata dei rifiuti solidi urbani. Vista la gran quantità di residenti e d’attività produttive che vi fa riferimento, essi sono spesso colmi oltre il limite. Il servizio di raccolta è efficace ed avviene più volte al giorno. Sicuramente in luogo dei contenitori in superficie sarebbe auspicabile l’installazione dell’isola ecologica come da Lei caldeggiato. Nel frattempo esiste una situazione di disagio, in quanto i cassonetti occupano un ampio spazio fino ad ingombrare la pensilina del CTM. Gli utenti dell’autobus sono costretti a stazionare in compagnia di un olezzo poco gradevole e in condizioni d’igiene precarie, oltre a dover aggirare i suddetti per salire sull’autobus stesso. Il sito in questione non offre stalli alternativi, ma almeno si potrebbero spostare i contenitori più giù lungo quel lato della piazza. Allego alcune foto e La invito ad interessarsi al problema.
Cagliari, 29 Gennaio 2007

Vasco Cogotti

martedì 23 gennaio 2007

“Tuvixeddu: un colle da salvare”

Ricevo e pubblico:

Domenica 28 gennaio manifestazione per Tuvixeddu
“Un colle da scoprire e da salvare”

Dopo il successo di Domenica 21 Gennaio del primo appuntamento con la manifestazione “Tuvixeddu: un colle da salvare” che ha richiamato più di 500 persone per un tour dei luoghi nascosti della necropoli di Tuvixeddu, Legambiente ripropone per la seconda domenica consecutiva un altro itinerario alla scoperta del colle.
L’appuntamento è per Domenica 28 Gennaio
alle ore 10 in Vico IV S. Avendrace.
A 100 anni esatti dagli studi dell’archeologo Taramelli, che nel 1907 intraprese i primi scavi nel versante della necropoli che si affaccia su viale S. Avendrace, Legambiente vuole ripercorrere gli stessi luoghi per denunciare lo stato d’incuria e dissesto nel quale si trovano ora alcuni siti d’indiscusso valore storico. Si vedrà durante l’escursione come oggi alcune tombe sono completamente abbandonate, circondate da immondizie e schiere di palazzi, alcuni dei quali edificati pochissimi anni fa nella più totale indifferenza per la tutela dei resti millenari.
L’iniziativa sarà anche occasione per ribadire e ricordare che l’accesso da Viale S. Avendrace è stato ed è tuttora la naturale porta d’ingresso alla necropoli, da salvaguardare e ripristinare per farne l’entrata di un futuro parco archeologico.





Cagliari, 23 Gennaio 2007

Legambiente Sardegna
il Presidente Regionale
Vincenzo Tiana

sabato 20 gennaio 2007

Gaetano Marino on air


Venerdì 2 febbraio, ore 21,00
(ingresso libero)
I GIGANTI
da "I giganti della montagna" di Luigi Pirandello
produzione ERSU, Cagliari
con: Luisa Paola Bassu, Simone Boi, Francesca Bonu, Alessio Congia, Maurizia Lai, Leonello Marracini, Katia Massa, Federica Musio, Michela Pau, Alessandra Scano, Virginia Secci, Sara Sossich, Stefano Usai
regia: Gaetano Marino
presentazione: I giganti della montagna, ultimo capolavoro incompiuto del Nobel Luigi Pirandello, è l’opera incompiuta di una grande sintesi: nasce infatti da tre condizioni dell’uomo, la pietosa finzione del sogno, l’utopia di voler portare la poesia per il mondo ed il nascere di una società di uomini orgogliosi e rozzi che negano qualsivoglia forma d’arte. Nasce così, un dramma che ha le sembianze di una favola per bambini, popolata da personaggi insoliti.
Lontani dal mondo, e quasi relegati nella villa della Scalogna, i protagonisti vivono, come in una grande famiglia, il sogno. Sognando riescono a liberare ciò che è confinato nel corpo, liberano il loro spirito, il fantasma che è dentro di loro. Ma l’opera prende forma allorquando una compagnia di falliti istrioni, intenta a diffondere l’arte dappertutto, giunge alla villa.
I giganti della montagna pone, con l’ambiguità inevitabile di tutte le opere incompiute, una domanda: quale posto avrà la poesia in un mondo che le è nemico e quale posto ha, in realtà, nella nostra vita quotidiana?

http://www.gaetanomarino.net/

Tuvixeddu si,Tuvixeddu no...

Mi piacerebbe leggere interventi diversi sull'argomento. Una spassionata discussione tra sostenitori di soluzioni diverse. Senza posizioni preconcette, ogniuno con le sue tesi concrete o fantasiose, utilitaristiche, sentimentalistiche, ecc.

Su Tuvixeddu

Mercoledi 24 Gennaio p.v.,Rutelli , Ministro dei beni culturali, in diretta tv ore 15, risponderà alle interrogazioni dei parlamentari Folena e più, su Tuvixeddu.

Tuvixeddu: un colle da scoprire e da salvare

Ricevo e pubblico:

Domenica 21 e 28 Gennaio manifestazione
per Tuvixeddu: un colle da scoprire e da salvare

Legambiente continua nella sua campagna di salvaguardia e valorizzazione del colle di Tuvixeddu, sito che ospita la più grande necropoli punica del Mediterraneo.
La nostra associazione ribadisce la ferma posizione favorevole alla riduzione drastica della prevista edificazione e bene ha fatto la Regione a sospendere i lavori in corso, nelle aree individuate dal nuovo Piano Paesaggistico Regionale, che avrebbero potuto compromettere ulteriormente il colle, per procedere ad un rafforzamento della tutela e conseguente rimodulazione dell’accordo di programma. Il PPR giustamente riconosce il valore paesaggistico del colle di Tuvixeddu, comprendendo un’ area più vasta della necropoli che si sviluppa per circa 60 ettari.
Tuvixeddu è un colle che già di per sé merita di essere tutelato e pertanto inserito nel contesto dei colli di Cagliari (S. Michele, Monte Claro, Monte Urpinu, S. Elia, Sella del Diavolo). Inoltre Tuvixeddu contiene il valore aggiunto delle due necropoli romana e punica che conferiscono l’ unicità di testimonianza della storia della città.
Legambiente vuole offrire un contributo di conoscenza e rafforzare ulteriormente il legame esistente tra i cagliaritani e il colle, perché comprendano ancora meglio che salvare Tuvixeddu significa preservare soprattutto la propria storia con una serie di iniziativei dedicate al colle.
Primo appuntamento Domenica 21 gennaio ore 10
in cima al colle in prossimità dei fortini (prolungamento via Bainsizza) per mostrare uno degli scorci più panoramici e suggestivi, quanto sconosciuti, di Cagliari.
Con la guida di esperti del paesaggio e dell’archeologia, si snoderà un itinerario che porterà i partecipanti a scoprire i lati più interessanti del sito.
E’ prevista la presenza di Alfonso Stiglitz esperto archeologo tra i maggiori conoscitori della zona di Tuvixeddu e dei problemi che l’attanagliano.
Le imprese costruttrici, in polemica con il blocco totale dei lavori nelle aree circostanti la necropoli, continuano nella loro campagna di disconoscimento del valore paesistico del complesso Tuvixeddu-Tuvumannu ed affermano che le zone occupate dai propri cantieri sono lontane dalle aree di valore archeologico. Invece la realtà dimostra che molte zone d’interesse storico-archeologico sono situate ben al di fuori dei recinti dei cantieri e quindi molto più a rischio di danneggiamenti.
Legambiente invita a partecipare a quest’iniziativa tutte le Associazioni, i cittadini, le istituzioni comunali, provinciali,regionali, che in questi anni si sono impegnate per salvare il Colle.

Cagliari, 17/01/07

Presidente di Legambiente Sardegna
Vincenzo Tiana

martedì 2 gennaio 2007

La povertà è una minaccia alla pace

"La povertà è una minaccia alla pace" - ha affermato Muhammad Yunus, il 'banchiere dei poveri' inventore del microcredito -, durante il discorso di accettazione del Nobel - "La frustrazione, l'ostilità e la rabbia generata dalla povertà più abietta non può sostenere la pace in nessuna società nel mondo. Credo che il terrorismo non possa essere vinto dalle azioni militari. Credo che investire risorse per migliorare la vita della povera gente sia una strategia migliore di spenderle in cannoni".
L'economista ha fondato nel 1976 la Grameen Bank e il primo prestito fu di 27 dollari Usa dati a un gruppo di donne che producevano mobili in bambù. Da allora la banca ha erogato oltre 5 miliardi di dollari e il sistema del microcredito, in cui i profitti vengono reinvestiti, è stato messo in pratica in molti paesi in via di sviluppo e anche in alcune economie avanzate.

venerdì 6 ottobre 2006

Contus in lìngua Sarda

Deu tengu un'amigu, Francu, chi s'interessada e scriri in limba sarda. Deu seu pagu praticu, ma issu esti "stravanau". Ma chini esti Francu? Intendendeusu comenti si presentada: "Deu apu bìviu po prus de bintannus in Stampaxi e apu trabballau in Su Mercau Nostu po 4 annus e deu ndi fudi su Presidenti de is bendidoris. Mi femu presentau a is iletzionis de sa Circoscritzioni Nùmuru Unu (Castedhu-Marina-Stampaxi) de su 1990, candidau in sa listra de su P.C. I., cumenti indipendenti, Operadori e Presidenti de su Cumitau de Mercau de Santa Crara. Emu cumenti a operadori de su mercau (e cumenti a unu chi biviat, de su 1980, in bia Santu Giorgi asuta de sa Murialla in is domus oi sderrutas, e a pustis fintzas a su 1999 in bia C. Buragna 21), fatu is manifestatzionis po si fai oberri sa circascritzioni noa, ca nosus s'arriunemus in is aposentus de su Cumunu béciu de pratza Mateotti.

Insoma deu in Stampaxi nci apu bìviu, trabballau, tribbuliau po su Mercau, femus calau in scioperu cun totu is bendidoris de sa Pratza Yenne. A Stampaxi apu studiau e mi seu dipromau de Maistru de Muru in sa Scola Edili de Castedhu. Mi seu dipromau de Arrexoneri in sa scola de Sa Marina, privada e parificada, in bia Sant'Eulalia de su "G. Galilei". Mi seu Laureau in Lìteras ca bivemu in bia Buragna. Est in sa domu de sa Murialla ca emus trabballau po sa cartina de sa Sardinnia totu scrita in sardu: sa "Carta de Logu Istòriga e Limbistiga de Sardìnnia" dh'emus prentzada in Su Brugu a che sa prentzeria CELT chi fiat in is aposentus de s'ex cresia de Santu Frantziscu.

Seu crésciu pulitigamenti in sa setzioni de is "Maoistas" de pratza Yenne de su 1971 fintzas a su 1976. Apu fatu su scovadori po su Cumunu de Castedhu e su cantieri cosa mia fudi me in su Mercau Bèciu e sa cresia de Santu Austinu a innantis chi dha torressint a arrangiai. Apu trabballau in su Bar po is cumissas de s'Arrinnascenti, e in s'agentzia de biaxus "Orrù" de via Roma, e cumenti a manorba, apu trabballau a arrangiai su Bangu de Napuli in su Largu C. Felixi in su 1973.

Mi seu pigau s'ùrtimu Maistraxu de Segundu Livellu in sa Facultadi de Lìnguas de Castedhu, chi est in s'ex crinica Aresu oi facultadi de Lìnguas, arrexonendi in l'ingua sarda de sa tesixedha scrita in sardu "Piessinnu me in sa scridura de Antoni Cossu in s'arrumanzu Mannigos de memoria" innui s'autori si contada de unu carrasegare, de importu meda mannu, fatu cun is mamuthonis in Sa Marina e in is arrugas a dia de s'Arregioni Sarda. Stampaxi, in pagus fuedhus, est po mei su Bixinau de sa formatzioni pulitiga, professionalli, omina e curturali. ciau francu "


Troverete alcuni suoi scritti su: http://vascovasco.spaces.live.com

venerdì 29 settembre 2006

S. Efisio e la sua sagra.

Io non ho una fede religiosa ma sono per per le grandi manifestazioni partecipate e rispetto le credenze altrui. Anch'io ho un amico a cui mi fa piacere rendere omaggio per cui vi invito a visitare questi siti:

domenica 3 settembre 2006

Accesso meccanizzato al Castello di Cagliari

Il progetto è molto bello e avveniristico ma Cagliari ne ha veramente bisogno?
  • Il mio intervento non vuole essere polemico o dettato da posizioni politiche preconcette, ma solo porre nel piatto della discussione alcune osservazioni oggettive per rifletterci insieme.
Intanto parto dal presupposto che chi legge abbia visionato e ben chiaro il progetto relativo all'accesso meccanizzato al Castello. Mi permetto di obbiettare il fatto che le strutture analoghe di Perugia e di altre città italiane alle quali aggiungerei Urbino e alcune rinomate città europee, portate ad esempio in varie disquisizionni, hanno un impatto ambientale quasi nullo.

Non entro in merito alle tesi contrarie esposte a più livelli da rappresentanti del centrosinistra e più timidamente da alcuni esponenti del centrodestra.

Parcheggio interrato: andiamo a compiere un enorme lavoro di sbancamento in profondità della via Cammino nuovo (tre piani di parcheggio) per avere un aumento pressochè nullo di posti auto rispetto a quelli esistenti e sappiamo quanto il centro storico abbia fame di posti auto.

Al posto degli attuali parcheggi vi sarà una grande piazza assolata con prato verde (alberi non se ne possono mettere perchè le radici comprometterebbero la struttura sottostante. Costruendo la piazza eliminiamo la connessione stradale da via Università all'Ospedale Civile (al Castello ne rimarrebbero solo due).

Prato verde vissuto forse di giorno e nei fine settimana ma la notte abbandonato ai soliti "ignoti". Ricordo che sulla strada in questione vi abitano due portatori di handicap che avrebbero accesso a casa solo attraverso scale mobili e se c'è un urgenza come arriva un mezzo di soccorso? In un periodo di ristrettezze economiche con pochi soldi nelle casse comunali andiamo a fare una serie di strutture meccaniche che necessitano energia elettrica, manutenzione, controllo.

Già ora abbiamo difficoltà a dare continuità di funzionamento agli ascensori esistenti. Credo che questa si un'opera sovradimensionata per le reali necessità del nostro Castello. Prima portiamo effettivamente residenti e turisti in Castello col recupero degli stabili e con pacchetti turistici allettanti poi, quando saranno migliaia, ci porremo il problema di farli sfilare più veloci, magari col tapis roulant.

Per ulteriori dettagli sull'argomento e per leggere l'articolo sul Giornale di Sardegna contenente parte della mia intervista, cliccate qui.

domenica 18 giugno 2006

Comunque, grazie!

Un sentito grazie ai circa trecento elettori che mi hanno dato la loro fiducia nel segreto dell'urna.
N
on è bastato, non sono stato eletto nel Consiglio del comune di Cagliari.
Grazie delle testimonianze d'affetto.
Grazie a tutti coloro che hanno dovuto subire la mia presenza e cortesemente mi hanno accolto.
Grazie a tutti i nuovi amici che ho acquisito, indipendentemente dal loro voto.
Grazie a tutti coloro che in franchezza mi hanno negato il voto e anche a quelli che non hanno avuto il coraggio di dirlo apertamente.

Centotrentotto grazie a coloro che mi hanno riconfermato nel Consiglio della Circoscrizione n° 1.

Comunque grazie a tutti coloro che:

- Mi hanno votato nella lista dei Comunisti italiani
- Mi hanno votato nella lista di Rifondazione comunista
- Continuano a scrivere solo il mio nome (Vasco) e non il mio cognome (Cogotti)
- Domenica "hanno trovato il seggio chiuso" alle 10.00 !?!
- Lunedì sono "usciti tardi dal lavoro".
- "Ho immaginato che avresti avuto già tanti voti e ho voluto dare una mano ad un candidato meno forte".
- "Sabato è arrivato mio fratello che non vedevo da vent'anni".
- "Ceeh! Non dirmi che le elezioni erano ieri!"
- "Dato che eri candidato anche in Circoscrizione, ho potuto accontentare due amici ed ho votato te in circoscrizione e l'altro amico al Comune".
- "Non c'era il tuo nome scritto nella scheda, solo quello di Selis, Floris e altri".
- "Non c'era il simbolo DS".
- "Cittirì (trasl. "Non me ne parlare" n.d.r.), sabato ho mangiato cozze....".
- "Ma, eri candidato a Cagliari o Carbonia?".
- "In quale Circoscrizione eri candidato al Comune?"

Questo piccolo bestiario è in continuo aggiornamento, ogni giorno pervengono simpatiche scuse.
Invito gli amici ex candidati a comunicarmi altre ilari frasi che pubblicherò nel sito e nel blog.

Vasco Cogotti
3471805462
Edicola via S. Margherita ang. Piazza Yenne

domenica 11 giugno 2006

Le votazioni "Minuto per Minuto"

Potrete seguire tutti gli aggiornamenti sulle consultazioni elettorali aggiornate costantemente, direttamente dal sito di Vasco.
A proposito, non dimenticate di andare a votare e soprattutto, non dimenticate di votare per Vasco Cogotti!!! ;)

mercoledì 31 maggio 2006

New Entry!

Questo è il mio primo post come nuovo membro di questo Blog!
Per il momento mi do il benvenuto da solo. Poi aspetterò pazientemente che vengano a farmi omaggio Vasco, proprietario di questo spazio, e via via tutti gli altri nuovi membri che vorranno accettare l'invito e contribuire ad animarlo.

Però, la parola "membro" in fondo non mi piace tantissimo! :)))


Exit poll

Questi sono i dati delle scorse amministrative a Cagliari.
Vi invito ad un simpatico giochino, chiamiamolo "EXIT POLL".
E' vero che in cinque anni ci sono stati più o meno ampi rimescolamenti, ma partendo da questi dati vi invito ad un Totovotazioni. Ogniuno esprima le sue percentuali sostituendo le vecchie liste con le attuali presenti in scheda. Vediamo il 13 giugno chi avrà avuto maggiore lungimiranza.

Elezioni Amministrative del 2001
Consiglio Comunale di Cagliari
Risultati Ufficiali - Voti di Lista Sezioni: 179 su 179
Iscritti: Maschi:69.025 Femmine:79.814 Totali:148.839
Votanti:Maschi:55.074 Femmine:62.692 Totali:117.766
Percen.:Maschi:79,79% Femmine:78,55% Totali:79,12%

Lista N. 1 ALLEANZA NAZIONALE AN 9.316 9,91%
Lista N. 2 SARDISTAS-PRI SPRI 1.895 2,02%
Lista N. 3 PARTITO DEL POPOLO SARDO PPS 1.120 1,19%
Lista N. 4 VERDI VER 1.604 1,71%
Lista N. 5 CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO CCDU 7.398 7,87%
Lista N. 6 FORZA ITALIA FI 26.614 28,30%
Lista N. 7 PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI PDCI 1.243 1,32%
Lista N. 8 PER CAGLIARI PCAG 1.546 1,64%
Lista N. 9 RIFORMATORI SARDI RIFS 5.760 6,13%
Lista N. 10 DEMOCRAZIA É LIBERTÀ DEL 10.245 10,90%
Lista N. 11 PARTITO SARDO D'AZIONE PSDZ 2.076 2,21%
Lista N. 12 SOCIALISTI DEMOCRATICI ITALIANI SDI 3.068 3,26%
Lista N. 13 LISTA DI PIETRO - ITALIA DEI VALORI LDP 1.313 1,40%
Lista N. 14 UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUB.CA UDR 5.577 5,93%
Lista N. 15 PARTITO SOCIALISTA ITALIANO NUOVO PSI PSI 914 0,97%
Lista N. 16 DEMOCRATICI DI SINISTRA DS 10.213 10,86%
Lista N. 17 PARTITO DELLA RIFONDAZ. COMUNISTA PRC 2.678 2,85%
Lista N. 18 DEMOCRATICI CRISTIANI SARDI DCS 1.449 1,54%

Totale Schede Scrutinate:117.766 100,00%
Totale Voti Validi: 94.029 79,84%
Totale Voti non Validi: 5.677 4,82%
Schede Nulle: 3.811 3,24%
Schede Bianche: 1.866 1,58%
Voti Solo Intestatario:18.063 15,34%

mercoledì 10 maggio 2006

Tanto per celiare...

Vi invito a fare una visita su una fine quanto arguta disquisizione sulla collina del pensiero...

Troverete tutto sul Blog di Bruno Olivieri. Ne vale la pena!

domenica 23 aprile 2006

"L'Ulivo"... nasce il Partito Democratico?

Bisogna aver chiaro in mente che tipo di soggetto si mette in cantiere, cioè se si vuole tentare, alla prima occasione un recupero consensi (che è tutt’altro che certo e comunque probabilmente effimero) oppure se si mira alla costruzione di un maxi-partito, strutturato, stabile, caratterizzato.
Nel primo caso poco conta il resto, al di là d’una leadership dal forte appeal e d’una buona strategia comunicativa.
Ma a me (spero in buona compagnia) interessa più costruire l’edificio dalle fondamenta e non dal tetto, per questo che alla prima delle domande, la risposta è sì. Identità, idee diverse intese come ricchezza, come energia. Non si dovrebbero, a mio avviso, fondere le identità diverse, sarebbe un errore esiziale, ma incorporarle. Direi di più: alimentarle perché sono vita, energia.
Il compito fondamentale del nuovo partito dovrebbe essere quello della mediazione, nel senso nobile del termine e dell’indirizzo. Certamente sono necessari principi condivisi, ma non sono poi tantissimi (democrazia, solidarietà, laicità…..). Certamente occorrono dei “patti” chiari di programma, sulle cose da fare per affrontare le contingenze. La ricerca di un’omogeneità, d’un pensiero se non unico, comunque egemone è un errore, porta inevitabilmente alla sclerosi della struttura.
La discussione, il contrapporsi delle idee, sono la linfa di ogni movimento, arricchiscono e rinnovano i singoli ed il partito. Quanto alle divergenze su problemi “etici” della sfera individuale, è illusorio pensare ad un partito grande e democratico che non presenti contrasti su questi temi che per loro natura sono trasversali ai partiti. Certo laicità e libertà sono pre-requisiti per una partecipazione a questa sorta di casa comune. Sarebbe sciocco nascondersi il rischio di paralisi decisionale o d’irrimediabili fratture, ma qui entra in gioco l’organizzazione, in un certo senso aziendale, ove siano chiare leadership e autorità decisionale. Si può fare nell’immediato? La risposta è no se si vuole andare oltre il cartello elettorale, oltre la funzione strumentale d’una aggregazione di partiti esistenti.
E’ quindi indispensabile lavorare sodo per la formazione di uno zoccolo d’intelletti capaci d’una salutare iniezione tonica nell’attuale asfittica intellighenzia dei partiti.In questo c’è la risposta alla sottintesa domanda se l’attuale classe politica è in grado d’intraprendere un’operazione di largo respiro ed a quella esplicita se sia necessario farla subito. Non che debba essere cancellata in blocco, ci mancherebbe, l’esperienza è una risorsa, ma sino ad ora ci si è limitati alla cooptazione saltuaria di qualche esponente della società, soprattutto in funzione elettorale o per oggettiva mancanza di menti all’interno, quando serviva loro affidare compiti difficili. Non basta, è come per la ricerca, occorre che molte risorse vadano investite per attirare nuovi e sperabilmente giovani cervelli. E’ l’unica strada per il rinnovamento, non serve altro, se ci sarà una base sufficientemente ampia, ci penseranno loro a farsi strada, le vecchie baronie non riusciranno ad impedirglielo.
Rapporto con la società “civile” ed i movimenti: è vitale sono un serbatoio di risorse. Spesso i movimenti entrano in conflitto con i partiti ad essi vicini e che incalzano. Questo conflitto è una forza, un’energia da sfruttare. Difficile ma necessario perseguire il fine di evitare la riproduzione da parte del partito della complessità e della ricchezza del movimento e, specularmente il dettare, da parte del movimento, la linea politica ai partiti politici. Separazione e non confusione di ruoli, tra i quali il rapporto è produttivo quando vi è una giusta competizione ed integrazione, ognuno consapevole dei limiti del proprio agire.
Guido Maselli su
www.libertàegiustizia.it

domenica 9 aprile 2006

Tra sei mesi morirò

Viviamo un epoca dove il mondo è ammorbato da problematiche che rendono precario il suo prossimo futuro, dove le guerre prolificano, dove la sopraffazione e l'egoismo sono i sistemi più usati, dove pretestuose guerre di religione diffondono l'odio, dove, anche a livello locale, ci si denigra in base ai colori politici o ci si evita tra coinquilini per banalità. Vorrei un attimo fermarmi a riflettere e a farvi riflettere nel tentativo di smorzare i toni, come si usa dire adesso.
Trascrivo di seguito lettera di un lettore indirizzata a Corrado Augias in una sua rubrica di qualche tempo fa.
Mi scuso con Francesco Nicola, che non conoscerò mai, ma che porto nel mio cuore e lo saluto ovunque Egli sia.

Io, che fra sei mesi morirò

CARO Augias, ho saputo po­chi giorni fa di avere più o meno sei mesi di vita. Leggo i giornali, compresa la sua ru­brica, e i problemi mi sembra­no quasi sempre così banali e che si perda tanto tempo men­tre io non ne ho più.
Sei mesi per salutare tutto: gli amici, l’azzurro del cielo, il ma­re che ho amato, il mondo che mi gira intorno in un vortice; per riordinare ricordi e affetti dargli un senso, capire per qua­le motivo ho vissuto; per guar­dare negli occhi chi ami e spie­gargli che stai andando via e che non potrai più accarezzarlo, raccontargli i tuoi sogni, scrivergli una poesia, fare l’amore con lui, per abituarti al buio preludio del nulla. Perché perdiamo tempo a nasconderci e ad accapi­gliarci per delle cazzate, a vivere come se fos­simo eterni.
Per me ogni azione ha un significato, que­sta lettera, il caos per strada, il pranzo, una carezza, vorrei rubare ogni istante per non restare solo quando la morte mi guarderà ne­gli occhi. Siamo esseri incapaci d’amare fin­ché la realtà non ci porta a capire che tutto fugge e che a volte dovremmo dargli un sen­so per ricordarci di aver realmente vissuto.
Perdoni il mio sfogo ma vorrei che leggen­do questa mia lettera ci si ricordasse per cin­que minuti che nella vita è importante ama­re e dare affetto perché solo questo resta dav­vero quando te ne vai. Anch’io vorrei aver so­lo amato, per andarmene su un raggio di sole in un giorno qualsiasi senza voltarmi indie­tro.
Avrà il coraggio di pubblicare questa lette­ra?
Francesco Nicola
nicola-francesco@Iibero. it

Augias: ILCORAGGIO non è nel pubbli­care la lettera. Il coraggio è ri­spondere a una lettera come que­sta. Infatti non lo farò. Non io, che potrei dire? Una sola cosa, forse:la consapevolezza della morte è ciò che ci fa unici tra gli esseri vi­venti, creature morali. Ma ri­chiamare questa vecchia certez­za serve a poco nel nostro caso.
Trascrivo invece qualche riga da un’altra lettera. Anche se è sta­ta scritta quasi duemila anni fa conserva intatto ogni valore. Vi si legge: «Moriamo ogni giorno,ogni giorno ci viene tolta una parte della vita e quando ancora stiamo cre­scendo la vita già diminuisce. Abbiamo perdu­to l’infanzia, poi la fanciullezza, poi la giovi­nezza. Tutto il tempo trascorso fino a ieri è per­duto; anche la giornata che sta passando la di­vidiamo con la morte. Non è l’ultima goccia d’acqua che svuota la clessidra ma tutta quella che è scesa prima; allo stesso modo l’ultima ora nella quale cessiamo di vivere non è la sola che provoca la morte, ma è la sola che le dà compi­mento; vi giungiamo ognuno nel momento da­to ma da lungo tempo vi eravamo avviati».
Sono (molti le avranno riconosciute) alcune righe da una delle più intense, e più lunghe, “Lettere” scritte da Seneca (Lett. 24; 20) al suo amico Lucilio poco prima di morire.
Come spesso succede scrivendo, il dialogo a distanza di una corrispondenza, il flusso dei pensieri, tendono a trasformarsi in soliloquio, in occasione di autocoscienza.
Tanto più in un uomo che stava per toccare i 7Oanni che aveva vissuto I ’ebbrezza e le bassez­ze del potere e che nella saggezza finalmente raggiunta oltre che proclamata, poteva scrive­re: «Disponiamo il nostro animo come se fossi­mo giunti al momento estremo. Non rimandia­mo nulla; ogni giorno chiudiamo i conti con la vita» (Lett. 101; 7).

mercoledì 5 aprile 2006

Sono un "coglione"

"Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che siano così coglioni che possano votare contro il loro interesse", parola di Silvio Berlusconi.
Oggi ho capito perchè sono di sinistra.
In quelle parole ho trovato il succo della diversità tra il centrodestra che si riconosce in Berlusconi e il centrosinistra in cui mi identifico.
E' proprio vero noi siamo così coglioni che anteponiamo l'interesse di tutti a quello personale.
Sono un coglione perchè pago regolarmente le tasse per garantire a tutti ,sopratutto a quelli più svantaggiati di me, di avere sostegno sociale, di disporre dell'assistenza sanitaria, di uno stipendio se dipendenti pubblici, le forze di pubblica sicurezza, l'istruzione, insomma tutti i servizi e le opere di cui necessità una comunità che si rifà ai princìpi sacri della democrazia: uguaglianza, legalità, solidarietà, libertà di informazione e di culto .
Sono un coglione perchè lo faccio per garantire tutto ciò anche a chi evade le tasse.
Sono così coglione da pensare che le tasse si debbano pagare e che chi promette la possibilità di eliminarle,mente sapendo di farlo, riproponendomele sotto altre forme.
Certo sarebbe meglio che le pagassero tutti; ne pagheremmo meno.
Ma vai a dirglielo a colui che privilegia i propri interessi personali, non è mica un coglione e non è solo Berlusconi...

venerdì 31 marzo 2006

Il miracolo di S.Efisio

L'anno scorso non è avvenuto; speriamo che quest'anno, Efisio, ce lo conceda.
E' da settembre del 2004 che il tratto compreso tra vico 3° S.Efisio e la piazza della chiesetta dedicata allo stesso santo è chiuso da transenne.
Queste sono state tempestivamente e giustamente poste dal dipartimento di Protezione civile del Comune di Cagliari.
Su quel tratto insistono le rovine di alcune palazzine che minacciano di crollare.
La situazione è quanto meno anomala: è interdetto il traffico automobilistico non quello pedonale; sarebbe un peccato rovinare la carrozzeria delle automobili per la testa dei passanti... pazienza!
E' da 18 mesi, con cadenza pressochè mensile che il sottoscritto, personalmente e attraverso interrogazioni al presidente della Circoscrizione n°1, ma sopratutto cittadini e operatori commerciali della zona chiedono al Sindaco e agli assessori competenti un intervento risolutivo.
Il Comune ha i mezzi e il potere coattivo per intervenire nei confronti dei proprietari.
Sarebbe auspicabile un intervento in considerazione del fatto che siamo a Stampace, in pieno centro storico, fiore all'occhiello della futura "capitale del Mediterraneo".
Basterebbe, per ora, posizionare un impalcatura di sicurezza a ponte.
Aspettiamo fiduciosi il 1° maggio e se neanche quest'anno ci penserà "Efisio", che sicuramente ha invocazioni più serie da esaudire, confidiamo nel 28 maggio p.v: le elezioni a Cagliari.
Ah! Le elezioni... quanti miracoli!
Dimenticavo, delle palazzine diroccate due sono di proprietà del Comune di Cagliari.

martedì 28 marzo 2006

Progetto di accesso meccanizzato al Castello.

Quando fu presentato il progetto in Circoscrizione fui l’unico tra destra e sinistra a votare contro mentre al Comune anche i consiglieri del mio partito votavano a favore.
Ma non mi stupisco è stato costume diffuso in questa legislatura ignorare i pareri di quei quattro sfigati in circoscrizione che quotidianamente hanno il fiato della gente sul collo (quella stessa gente che dovrebbe essere alla base delle istanze) e votare delibere senza analizzarne i particolari.
Come dissi allora il progetto è bellissimo e avveniristico ma si scontra con alcune problematiche e particolari che ne vanificano la necessità.
Esteticamente come si usa dire è un bel colpo d’occhio,ma sproporzionato per le esigenze reali.
Elimina uno dei tre sbocchi del Castello che lo raccorda con la via S.Giorgio,comunicazione celere con gli ospedali e con il ganglio sociale economico di piazza Yenne.
Elimina l’accesso motorizzato ai residenti di via Cammino nuovo tra cui un portatore di handicap.
In uno scenario che vede il Comune in difficoltà a far quadrare il bilancio e con la prospettiva del minor trasferimento di risorse finanziarie agli enti locali graveremo l’amministrazione con spese di manutenzione del verde,di manutenzione degli apparecchi meccanici e di sorveglianza.
Già ora abbiamo difficoltà a dare continuità al funzionamento dei tre ascensori esistenti (non passa mese senza alcuni giorni di guasto) e dobbiamo far ricorso agli LSU in luogo di personale qualificato per la loro custodia.
Chi non ricorda il Cammino nuovo, o meglio “sa Murialla”,zona di sesso libero, di spaccio, di pungitura, parcheggio di auto rubate e/o distrutte, discarica abusiva? Attualmente, recuperato a nuova vita con i parcheggi a raso è meta di vari flussi (ospedali, residenti, università, movida notturna) che creano un presidio umano positivo mattina, sera e notte. Una enorme piazza, bella ripeto e, sappiamo quanto il centro storico ha bisogno di spazi, sarebbe meta delle famiglie, magari la domenica mattina, ma il resto della settimana sarebbe terra di nessuno.
L’attuale flusso di residenti e di turisti, ma anche con il previsto carico futuro (4000 passaggi?) non richiede particolari opere d’accesso e quelle previste si concentrano in entrata nella parte bassa del Castello (torre dell’elefante e bastione saint Remy), il cammino verso i monumenti a nord(Musei, Prefettura, Duomo, Ect.) è a livello.
L’accesso ai siti di interesse turistico e non, avviene in preferenza da altri varchi.
Il parcheggio multipiano di 330 posti auto prevede lo sbancamento dell’area sottostante la via Cammino nuovo. L’operazione suscita qualche riserva agli occhi del profano circa l’integrità delle mura e delle strutture abitative circostanti. Sicuramente i rilievi geognostici effettuati dai tecnici del Comune, visto che si intendere procedere, rassicureranno tutti noi. Ma vale la pena di creare una tale struttura per recuperare solo alcune decine di parcheggi rispetto a quelli ora esistenti?
Parliamone….

lunedì 27 marzo 2006

Cagliari migliore

In questi giorni di pre campagna politica l’attenzione a Cagliari è rivolta, più che alla consultazione elettorale nazionale per Camera e Senato del 9 Aprile 2006, alla elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale che si terrà il 28 Maggio 2006. Gli aspiranti sindaco alle primarie del centrosinistra prima e quelli ufficiali ora si affannano a mettere a punto programmi e presentare idee,così come il sindaco uscente magnifica progetti in itinere e realizzazioni prossime venture.
Pur essendo schierato politicamente, in questa introduzione, non entrerò nel merito dei suddetti ma alcune considerazioni ritengo vadano fatte.

Prima di pensare e mettere in cantiere grandi progetti è necessario recuperare “su connottu”, l’esistente, per esempio: “Cagliari capitale del Mediterraneo” o comunque la nuova vocazione turistica del nostro capoluogo, argomento di punta nei programmi di centro-destra e centro-sinistra nelle precedenti consultazioni e argomento di spicco per le prossime, doveva e deve essere anticipata da un efficace recupero dei quartieri storici e dei siti oggetto di attrazione turistica.
Che quadretto triste offriremo alle schiere di turisti che ci proponiamo di ospitare se a fianco di un palazzo del ‘700 troviamo una discarica a cielo aperto o le caditoie stradali che tracimano;se accanto alla chiesetta del ‘300 ci sono ruderi colmi di macerie e ricchi di flora e fauna indesiderabili. Non è sufficiente fare i sottoservizi, una pavimentazione e l’illuminazione in stile se in superficie rimangono sacche di degrado che vanificano l’operato.
E’ necessario operare creando le sinergie tra enti interessati. Ma soprattutto dare ordine ai lavori. L’anticipo del caos lo stiamo subendo in questi ultimi anni dove finalmente sono partiti alcuni cantieri ma in modo dissennato e disarticolato. Costruiamo piazze dove prima v’erano parcheggi,bene! Rinnoviamo i servizi,bene!Apriamo cantieri per ristrutturare chiese, bene! Preserviamo particolari zone limitando il traffico, bene! Ma prima avremmo dovuto creare le strutture alternative e sostitutive per l’enorme mole d’auto che gravita in città. Ma di tutte, l’opera principe sarebbe stata e sarà formare i cagliaritani.
Mutare la forma mentis, renderli responsabili della propria città, del bene comune.

Vasco

domenica 19 marzo 2006

Pronti?... Via!

Ecco, si parte. Sono pronto!
Questo Blog avrà ragion d'essere solo in seguito ai vostri interventi, con quali avrò il piacere di confrontarmi.

Intervenite, dunque. Perchè "Domandare è lecito e rispondere è cortesia!".
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